Bocche chiuse!

Mi è stato riferito che recentemente durante una riunione presso il locale di culto di una nota denominazione pentecostale, dal pulpito è stato detto: «Essendo noi soggetti alle autorità non possiamo più predicare contro l’adulterio». Quanto a noi invece continueremo a condannare l’adulterio, sia privatamente che pubblicamente. E non solo l’adulterio. Quand’anche ciò non fosse gradito alle autorità, noi lo continueremo a fare con ogni franchezza, perchè noi siamo chiamati a fare la volontà di Dio, e Dio vuole che noi condanniamo il peccato. Nessuno si illuda, perchè Dio sta mettendo alla prova la Sua Chiesa anche tramite le autorità, e coloro che si rifiuteranno di ubbidire a Dio saranno da Lui giudicati.

Giacinto Butindaro

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12 risposte a Bocche chiuse!

  1. Massimo Samadello scrive:

    E’ giunto oramai il tempo Giacinto, in cui la neve sciogliendosi, mette in mostra ciò che celava sotto. Ecco quindi un “mercenario” uscito allo scoperto! Uno alla volta dovranno uscire allo scoperto! Questo poi ha tentato di giustificare la propria DISOBBEDIENZA A DIO, riparandosi dietro all’ UBBIDIENZA A FARAONE.
    Questo agire non si addice certamente ad un uomo di Dio! Ha detto l’esatto contrario di quello che invece disse il caro apostolo Pietro in Atti 4:19-20 e 5:29.
    Altro che pastore cristiano pentecostale, questo signor X non ha affatto il senso delle cose di Dio, non ha lo Spirito Santo, perchè se l’avesse per certo ubbidirebbe a Dio. (Atti 5:32).
    Quante chiese oramai si stanno arrendendo al Principe di questo mondo!
    Che ascoltino il profeta : “Fermatevi sulle vie e guardate, domandate quali siano I SENTIERI ANTICHI, dove sia LA BUONA STRADA, e incamminatevi per essa; voi troverete riposo alle anime vostre” (Geremia 6:16). Guai ai codardi!
    Pace.

  2. fabio scrive:

    Pace,
    Dal pulpito leggo che è stato detto «Essendo noi soggetti alle autorità non possiamo più predicare contro l’adulterio»
    E non riesco a comprendere come chi ha detto questa affermazione possa accostare la predicazione della PAROLA DI DIO con l’impossibilità di predicare contro l’adulterio perché soggetti alle autorità, non mi sembra che tra le autorità del paese in cui viviamo vi sia una legge che vieti di predicare contro l’adulterio, quindi chi ha parlato non avrebbe dovuto esprimersi così.
    Comunque certamente bisogna ubbidire a Dio anziché agli uomini

    • Massimo Samadello scrive:

      Fabio, l’argomento “adulterio” è davvero molto ampio e interessa molti aspetti della vita di più persone, ma ovviamente quel pastore in particolare citato da Giacinto, credo sicuramente si riferisse ai “divorziati risposati” che frequentano le loro chiese. In alcune chiese pentecostali, come in quella che ho frequentato io per molti anni, li accolgono… eccome e amorevolmente anche! Li considerano credenti a tutti gli effetti come tutti gli altri, quindi vanno salutati col santo bacio e dir loro :”pace fratello, pace sorella” e li fanno partecipi pure della “santa cena”. Del resto non va mai dimenticato che ai capi interessa il numero, ovvero la quantità dei membri di chiesa, mica la qualità! Nelle chiese pentecostali ce ne sono di questi disobbedienti..eccome!
      Per lo Stato quindi un divorziato o separato (secondo legge) può convolare a seconde nozze se non anche alle terze e così si sono adeguate certe chiese! Mi sbaglio forse Giacinto? Pace.

      • giacintobutindaro scrive:

        L’adulterio va condannato. Ma occorre tenere presente che quando un uomo e una donna vengono chiamati da Dio quando si erano già risposati (e quindi commettendo adulterio), certamente la Chiesa li deve accogliere come fratelli e sorelle. Essi devono rimanere nella condizione in cui erano quando furono chiamati. Il loro peccato di adulterio gli è stato rimesso mediante la fede in Gesù Cristo, come tutti gli altri peccati. Ma qui il punto è che tante Chiese hanno deciso di incoraggiare i membri di Chiesa a divorziare e risposarsi – per svariati motivi – e quindi a commettere adulterio. E questo perchè lo Stato permette il divorzio e le seconde nozze. E quindi pensano che non debbano condannare ciò in ubbidienza allo Stato. In questa maniera quindi stanno mettendo delle pietre d’intoppo davanti a tanti credenti, inducendoli a cadere nel peccato di adulterio. E questo è gravissimo. E lo fanno perchè hanno paura di perdere membri e quindi soldi …. perchè amano il denaro. Ma la vendetta di Dio si abbatte sia sui seduttori che sui sedotti.

        • Massimo Samadello scrive:

          Giacinto, quelli di cui ho parlato e proprio perchè conosciuti nella chiesa evangelica che frequentavo prima, erano già tutti credenti, battezzati in acqua, per cui sono “inescusabili”.
          Inoltre, se due erano già sposati (dove si saranno mai sposati? Poniamo il caso magari in una chiesa cattolica! Beh… anche lì insegnano la stessa Parola di Dio. Quindi chi si sposa e dal matrimonio nascono pure dei figli avuti, quindi divorzia per poi risposarsi con un’altra. Questa seconda moglie magari ha anche lei dei figli avuti dal primo matrimonio e così tutti felici e festanti vanno alla chiesa evangelica che usa la stessa e medesima Bibbia della chiesa Cattolica! Quindi, per me, e lo ribadisco Giacinto per me, questi ultimi vivono sempre in stato di “adulterio” e se davvero vogliono fare la volontà di Dio devono separarsi. Quella non sarà mai una coppia benedetta dal Signore! In 1° Corinzi 7:17 è vero che l’apostolo Paolo scrive che ciascuno continui a vivere nella condizione assegnatali dal Signore, nella quale si trovava quando Dio lo chiamò”, ma non si tratta certo della condizione in esame. Paolo inizia il capitolo 7 affrontando il problema nell’affermare addirittura che : “E’ bene che l’uomo non tocchi donna” ma per evitare la fornicazione prende in esame la condizione di un marito verso sua moglie, e non di un uomo che è stato già almeno una volta marito e nemmeno di una donna che è stata almeno già una volta moglie! Altrimenti non avrebbe senso che poi precisi :” La moglie è vincolata per tutto il tempo che vive suo marito; ma se il marito muore, ella è libera di sposarsi con chi vuole, purchè lo faccia nel Signore”. Ribadendo ancora una volta :” Tuttavia ella è più felice, a parer mio, se rimane com’è; e credo di avere anch’io lo Spirito di Dio” (1° Corinzi 7:39-40) Altrimenti Giacinto altro che famiglie allargate ci troveremmo!
          Ho conosciuto infatti a suo tempo una sedicente sorella il cui marito, a dir di lei, era al suo paese, fuori dall’Italia, addirittura un consigliere di chiesa, ma lei si giustificava che non aveva bene compreso la Parola di Dio su questo argomento e venuta in Italia si è data da fare e si è trovata un secondo marito! Credo pertanto che sempre ci siano i furbetti spirituali, i quali hanno sempre bisogno d’imparare e a seconda la convenienza affermano di non aver ben compreso certe volontà di Dio, ma questo ripeto per loro interesse e tornaconto! Ma ben sappiamo che Dio non si può beffare!
          Scusami Giacinto… altrimenti dovremmo giustificare pure quelli che hanno anche tre o quattro mogli, ovvero i poligami.
          Paolo altresì dice :” Sei legato ad una moglie? Non cercare di di sciogliertene” (1° Corinzi 7:27). Immaginiamoci se potrebbe mai dire :” Sei legato alle tue tre mogli…non cercare di sciogliertene”. Sarebbe davvero una grande stonatura all’armoniosa invece Parola di Dio! Pace.

          • giacintobutindaro scrive:

            Massimo, allora noi se un peccatore (già divorziato e risposato) si ravvede e crede nel Vangelo lo accogliamo come fratello, ma non gli permettiamo di fare il pastore, o l’anziano e neppure il diacono. Se un mussulmano con sette mogli si ravvede e crede nel Vangelo, lo accogliamo come fratello, e non gli diciamo di mandare via sei mogli per mantenerne solo una: non può però fare il pastore, l’anziano o il diacono. Se invece in mezzo a noi un credente chiamato dal Signore quando era divorziato si risposa (mentre il suo coniuge è ancora in vita) dopo avere creduto lo ammoniamo e lo espelliamo dal nostro mezzo. Spero che tu abbia capito, e che non ti metta a contendere o a contrastare.

        • fabio scrive:

          E questo avviene non solo per l’adulterio ma anche per l’aborto come hai già scritto in vecchi post perché per tanti non importa se chi frequenta una comunita cometta peccato andando contro la Parola di Dio purché diano soldi soldi soldi e più ne danno più sono credenti.

  3. Massimo Samadello scrive:

    Giacinto, quanto hai scritto ora, almeno per me, è certamente più chiaro!
    Vedi… non si tratta affatto di contendere o contrastare, bensì sono convinto che come me, vi siano anche altri fratelli e/o sorelle che leggendo e proprio su questo spinoso argomento, magari possono avere anche dei dubbi sulla base soprattutto di pregresse personali esperienze di chiesa, e piuttosto che tenerseli per se tali dubbi, credo sia giusto rappresentarteli, e tu, per quanto possibile, aiutarci a meglio comprendere.
    La conoscenza della Verità di Dio va necessariamente accresciuta ed approfondita del continuo. Del resto Giacinto, non taccio come non tacque il f.llo Pietro che anzi ebbe a fare le sue personali e direi più che positive considerazioni, su certe peculiarità spirituali che aveva effettivamente riconosciute nel fratello Paolo (2° Pietro 3:14-18). Pace.

    • fabio scrive:

      Massimo Io non frequento nessuna comunità ma capisco quando dici che ognuno di noi porta con se esperienze di fatti che ci hanno portato a porci delle domande come questo citato nel post ma anche tanti altri un esempio che mi viene da ciò che ho potuto constatare sono le differenze di comportamento tra coloro che fanno parte della comunità nel senzo di privilegiare qualcuno perché figlio di…, fratello di…,ecc mentre in Dio non c’è favoritismo (Efesini 6:9), perché Dio il Padre di Gesù e nostro È Colui che fa piovere sui giusti e sugli ingiusti e fa sorgere il suo sole sempre sui giusti che sugli ingiusti.

      Credo anche che quando per Grazia di Dio ci rendiamo conto di aver sbagliato davanti a Dio e davanti agli uomini che sia anche di peccato secondo l’adulterio vi è necessità in noi di essere perdonati e questo è possibile solo chiedendo perdono nel nome di Gesù ed allo stesso tempo ci vuole un ravvedimento, un cambiamento di vita che si manifesta anche nel cercare di rimediare per ciò che è nelle nostre possibilità al torto che abbiamo fatto al fratello/sorella/marito/moglie/figlio/figlia ecc… e mi viene alla mente ciò che si legge in Luca 19:8-9
      Ma Zaccheo si fece avanti e disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; se ho frodato qualcuno di qualcosa gli rendo il quadruplo». Gesù gli disse: «Oggi la salvezza è entrata in questa casa, poiché anche questo è figlio d’Abraamo;

      • Massimo Samadello scrive:

        Fabio, restando nell’argomento “adulterio”, è doveroso ricordare altresì quanto disse Gesù in Matteo 5:28.
        Davanti a Dio credimi, ti pare che io mi sia sentito sempre apposto in questo? Ma in tutta sincerità quanti possono affermare di non essere mai caduti su questo peccato?
        La Bibbia ci offre un’esempio in negativo su questo argomento : Davide, l’unto di Dio, il re d’Israele non solo si limitò a desiderare Bersabea ma commise tutta una serie di peccati. (2° Samuele 11:2-27). Del resto è scritto :” Il peccato così facilmente ci avvolge” (Ebrei 12:1) ed altresì : “non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con noi nelle nostre debolezze, poichè Egli (Gesù) è stato tentato come noi in ogni cosa, senza commettere peccato. Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia per ottenere misericordia e trovar grazia ed essere soccorsi al momento opportuno” (Ebrei 4:15-16).
        Fabio, prima di fare l’esperienza come evangelico sono stato un cattolico, e dapprima fervente, poi tiepido, poi freddo per poi tornare fervente! La mia prima esperienza su questo argomento? Beh…ovviamente tutto non si può dire, ma non mi vergogno nell’ammettere che la mia prima esperienza … è stata proprio adulterina. Non ero io lo sposato, bensì quella donna!
        Eh sì…proprio così! E credimi non è facile venirne fuori da certe situazioni! Da cattolico le confessavo al sacerdote, ma poi vi ricadevo! Ma poi nel mondo evangelico non ci sono stati forse pastori evangelici che sono caduti su questo peccato? Certo che sì… ne ricordo uno in particolare della denominazione cui appartenevo prima! E ce ne saranno ancora tanti in giro. Credo che questo sia uno dei peccati più diffusi, perchè mette a dura prova la fede, il timore di Dio che si deve avere..ecc…ecc…
        Satana è un nemico spietato, conosce le debolezze di ciascuno e su quelle ci attacca senza esclusione di colpi! ..ma qui mi fermo!
        Pace.

        • fabio scrive:

          Sì Massimo, mi ricordo ancora quando la prima volta ignaro di tante tante tante cose lessi queste parole di Gesù e dentro me sapevo che queste sono VERITÀ.
          Quando si casca in questo peccato ci sale nello stesso tempo un afflizione spirituale, perché la carne gli occhi troveranno la loro soddisfazione ma LO SPIRITO CERTENTE NO ed anche io mi rivedo nel tuo trascorso davanti ad un sacerdote e dopo un po di tempo ecco che mi trovavo a ricadere in ciò che si legge “già nel momento in cui si guarda” anche se uno non arriva all’atto pratico ha GIÀ COMMESSO IL PECCATO DI ADULTERIO…Si, satana ti mostra il frutto, te lo rende desiderabile ma dietro quel frutto c’è sempre e solo DISUBBIDIENZA che porta alla tristezia alla disperazione.
          Quando mi capita molto raramente di essere con qualcuno è passa una donna e tutti si girano a guardarla Massimo ti sembrerà strano ma ripenso a quando ero bambino e potevo vedere questo gesto in un adulto a me vicino e mi deriva tanto questa cosa e quindi ancora oggi sempre per GRAZIA DI DIO quando ne ho l’occasione ricordo pubblicamente queste parole anche se ciò vuol dire essere considerato pazzo oppure come lo strano di turno ma non mi importa perché questo Gesù ci insegna e questo proclamiamo nonostante le reazioni di chi ci sta attorno.
          Questo Massimo mi riporta a tanti altri bRanieri della Bibbia ma vorrei fare memoria di quello che si legge in Marco 10:26-27 Ed essi sempre più stupiti dicevano tra di loro: «Chi dunque può essere salvato?» Gesù fissò lo sguardo su di loro e disse: «AGLI UOMINI È IMPOSSIBILE, MA NON A DIO; PERCHÉ OGNI COSA È POSSIBILE A DIO ».
          rimaniamo fermi,attaccati a Gesù esortandoci in questo a vicenda econ la consapevolezza di quelli che disse l’apostolo Paolo in 1 Corinzi 15,10 Per grazia di Dio però sono quello che sono, e la sua grazia in me non è stata vana; ANZI HO FATICATO PIÙ DI TUTTI LORO, NON IO PERÒ, MA LA GRAZIA DI DIO CHE È CON ME.

          Sia resa Gloria a Dio per mezzo di Gesù Cristo

          • Massimo Samadello scrive:

            Amen Fabio…: “ma dove il peccato è abbondato, la grazia è sovrabbondata” (Romani 5:20).
            Pace.

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