Cosa vi avevo detto?

L’altro giorno – precisamente il 17 Settembre – vi avevo detto che ormai nelle ADI ci sono le «pastoresse», e che manca solo l’ufficializzazione. Oggi, Daniele Di Iorio, ha pubblicato su Youtube questo video, dove praticamente conferma quanto vi ho detto, cioè che la donna può fare il pastore. Lo fa con il solito ragionamento che abbiamo sentito ripetere tantissime volte a coloro che sono a favore del «pastorato femminile». Li conosciamo a memoria questi sofismi con i quali i seduttori di menti introducono e promuovono il «pastorato femminile».

Ve lo ripeto, le ADI si stanno pian piano adeguando ai tempi, e soprattutto alle altre denominazioni evangeliche. Aspettiamo dunque anche l’ufficializzazione dei cosiddetti matrimoni omosessuali. Uscite e separatevi dalle ADI, non indugiate.

Giacinto Butindaro

Questa voce è stata pubblicata in Assemblee di Dio in Italia, Donne pastore o predicatrici e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

31 risposte a Cosa vi avevo detto?

  1. Frank scrive:

    In circostanze particolari, nel corso della storia delle ADI, ci sono state temporaneamente sorelle che si prendevano cura della comunitá e insegnavano, in quanto mancavano pastori.
    Non erano pastoresse ufficiali, ma per breve tempo hanno svolto questa funzione.

  2. fabio scrive:

    Pace Frank,
    La PAROLA DI DIO PARLA in modo chiaro che non si può fraintendere come l’apostolo Paolo scrive in 1Timoteo 2:11-15 La donna impari in silenzio con ogni sottomissione. Poiché non permetto alla donna d’insegnare, né di usare autorità sul marito, ma stia in silenzio. Infatti Adamo fu formato per primo, e poi Eva; e Adamo non fu sedotto; ma la donna, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione; tuttavia sarà salvata partorendo figli, se persevererà nella fede, nell’amore e nella santificazione con modestia.

    Quindi Frank il fatto che non vi fossero pastori nelle comunità non è una scusante per disobbedire alla PAROLA DI DIO che altresì ci insegna a pregare perché DIO li mandi come si legge in Matteo 9:37-38
    Allora disse ai suoi discepoli: «La mèsse è grande, ma pochi sono gli operai. Pregate dunque il Signore della mèsse che mandi degli operai nella sua mèsse».

    Poi si legge anche in 1Timoteo 3:2-6
    Bisogna dunque che il vescovo sia irreprensibile, marito di una sola moglie, sobrio, prudente, dignitoso, ospitale, capace di insegnare non dedito al vino né violento, ma sia mite, non litigioso, non attaccato al denaro, che governi bene la propria famiglia e tenga i figli sottomessi e pienamente rispettosi (perché se uno non sa governare la propria famiglia, come potrà aver cura della chiesa di Dio?), che non sia convertito di recente, affinché non diventi presuntuoso e cada nella condanna inflitta al diavolo.

    Ora qui Paolo non dice che chi ricopre l’incarico di vescovo sia moglie di un solo marito ma viceversa che sia marito di una sola moglie e tra le qualità che riguardano chi ricopre questo ruolo vi è anche quella di governare bene la propria famiglia cosa che come abbiamo letto prima sarebbe impossibile da compiere per la donna in quanto sempre Paolo come sopra citato attesta “Poiché non permetto alla donna d’insegnare, né di usare autorità sul marito”

    Quello che sta accadendo nelle chiese/comunità è un frutto non buono che già da tempo è stato seminato,è dietro c’è sempre quell’uguaglianza di genere tanto proclamata dalla massoneria è già ne vediamo i frutti di disordine che ha portato nella vita sociale in cui ognuno può fare o essere quello che vuole mentre la VERA CHIESA DI DIO RICERCA NON LA PROPRIA MA LA SOLA E BUONA VOLONTÀ DI DIO

    pace

  3. Massimo Samadello scrive:

    Giacinto, dopo aver ascoltato questo pastore delle ADI ritengo doveroso e ad onor del vero, osservare quanto segue :
    – Le “donne” che andarono al sepolcro e che trovarono la tomba vuota in Matteo 28:1-7 furono DUE e non una sola, ovvero Maria Maddalena e l’altra Maria. Furono ben TRE, ovvero : Maria Maddalena, Maria madre di Giacomo e Salome in Marco 16:1-8. Queste donne in obbedienza all’angelo che trovarono al sepolcro, andarono ad annunziare ai discepoli che Gesù era risorto. Quindi Di Iorio sbaglia quando generalizza dicendo : “I vangeli raccontano che una donna…”. Solo l’evangelista Giovanni scrive che Gesù si manifestò risorto a Maria Maddalena e le diede l’ordine di andare dai suoi discepoli ad annunziarlo.
    – Maria Maddalena non fu incaricata da Gesù di raccontare “ogni cosa” ai suoi discepoli, bensì di testimoniare che l’aveva visto risorto, dicendo loro :
    “Io salgo al Padre mio e padre vostro, al Dio mio e Dio vostro”.
    – Si tratta di una donna “testimone” oculare di un episodio isolato ben preciso.
    In che cosa quindi consisterebbe la “vera rivoluzione” tanto esaltata dal Di Iorio?
    Guai!… se veramente intendesse che anche la donna può insegnare, andrebbe chiaramente contro il Vangelo del nostro Signore Gesù Cristo!
    E così chiaro quanto è scritto in 1° Corinzi 14:34:40 come anche in 1° Timoteo 2:12.
    Che facciano la massima attenzione quanti frequentano le ADI e che ascoltano questo parlare! E poi Giacinto…quanti libri vedo alle spalle di questo pastore mentre si fa riprendere dalla telecamera! Basterebbe la sola Parola di Dio, sotto la guida dello Spirito Santo.. ma mi rendo conto che osservare una libreria così ricca, fa davvero un gran effetto, che gran conoscenza! Ma sarà davvero così?
    Pace.

    • Nunzio scrive:

      Pace Massimo, quelle che abbiamo udito sono le solite ciance, di personaggi che non vogliono citare la Bibbia in ogni sua parte, ma prendono quello che fa loro comodo, un pezzetto di versetto qui, un pezzetto di là, e ricuciono il tutto. Poi l’uditorio composto da persone che ignorano la Scrittura cade nel tranello. E adesso dobbiamo vedere che costoro hanno creato il “pastorato femminile” su modello degli antichi riti pagani!
      Se Gesù avesse voluto “pastoresse, predicatrici” lo avremmo trovato citato nella Scrittura, così non fu, quindi chi nega questa verità sta negando la Bibbia, e quindi diventa ribelle a Dio.
      “Ogni Scrittura è ispirata da Dio” (2 Timoteo 3:16)
      Noi sappiamo che fine fanno i ribelli a Dio: codardi, ingiusti, idolatri, fornicatori, adulteri, gli omosessuali, effeminati, ubriachi, ladri, bugiardi, oltraggiatori, avari, rapaci, omicidi e gli stregoni, non erediteranno il Regno di Dio (Corinzi 6:9-10; Apocalisse 21:8)

      Chi nega la verità è un ingiusto, un bugiardo e un oltraggiatore. Quindi va all’inferno.

      Pace

  4. fabio scrive:

    Pace Massimo,
    È giusta la precisazione che hai fatto perché Di Iorio dice chiaramente “nei Vangeli” e non “nel Vangelo secondo Giovanni”, c’è da dire anche che questo si legge in Luca 8:1-3
    In seguito egli se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. Con lui vi erano i dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti maligni e da malattie: Maria, detta Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, l’amministratore di Erode; Susanna e molte altre che assistevano Gesù e i dodici con i loro beni.

    Qui LA PAROLA È ALTRETTANTO CHIARA perché ci fa conoscere l’opera di queste donne ovvero ” che assistevano Gesù e i dodici con i loro beni.”

    Ora se si va a cercare il significato di “assistere” vi si trova
    1 Aiutare, confortare con la propria presenza e partecipazione. E questo ci ricorda le donne presenti sotto la CROCE,
    2 essere presente a un atto, senza prendervi parte, ma per vedere, udire o far da testimone e questo ci riporta alla testimonianza RESA di Gesù agli apostoli da Maria Maddalena

    Queste persone parlano chiaramente di un altro Vangelo dicendo alle genti non quello che È ma solo quello che gli altri si vogliono sentire dire perché ti immagino Massimo la reazione di tutte quelle donne che all’udir la VERITÀ griderebbero al “maschilismo” e il risultato sarebbe che certi rappresentanti fatti da uomini alle prosdime “elezioni” non verrebbero rieletti.

    Qui urge una decisione se veramente vi è la ricerca della VERITÀ: O ESSERE AMICI DI DIO O ESSERE AMICI DEGLI UOMINI…ENTRAMBE LE COSE ANCHE SE TSNTI NON L’HANNO COMPRESO NON È POSSIBILE
    pace

  5. Luca scrive:

    Che c’entra la testimonianza che può dare a ragione una donna con l’insegnare?

  6. Massimo Samadello scrive:

    Il timore è davvero molto forte e lo condivido certamente con Giacinto!
    Qui Di Iorio, più di ogni altra cosa, par che voglia far passare come una “rivoluzione”, innescata da Gesù stesso, il ruolo della donna in qualità di “ambasciatrice” del Vangelo. Qui Di Iorio par indurre chi l’ascolta a concentrarsi sulla figura di questa donna : Maria Maddalena, non tanto come semplice e genuina testimone oculare di fatti singoli cui ha assistito sia quando seguiva Gesù in vita, che dopo la sua morte e risurrezione, ma velatamente vorrebbe far passare il pensiero che una donna sia stata legittimata da Gesù stesso a “portare” agli altri il Vangelo della grazia, e pertanto il passo a far da “pastora” è davvero brevissimo.
    Il sofisma (dal vocabolario : “Ragionamento capzioso, in apparenza logico ma sostanzialmente fallace, caratteristico della scuola “sofistica presocratica” che è una corrente filosofica dell’antica Grecia) è davvero sottile! Attenzione!… a cader preda della Filosofia (Colossesi 2:8).
    Ritengo altresì che non si debba sottovalutare il modo con cui Di Iorio pacatamente scandisce lentamente, parola dopo parola, tale concetto, proprio perchè questo suo pensiero/dubbio possa penetrare più profondamente possibile nella mente e nel cuore di chi lo ascolta! Tremendamente insidiosa la cosa!
    E vista la grande apertura delle ADI in questi ultimi tempi, credo che Giacinto faccia più che bene a mettere in guardia la vera Chiesa di Gesù Cristo. Staremo quindi a vedere l’ufficializzazione anche di tale disobbedienza evangelica!

    • Nunzio scrive:

      e aggiungo che la nostra sorella Maria Maddalena sarebbe veramente contristata e contraria per la strumentalizzazione che stanno facendo della sua persona! Lei non si è mai dichiarata “sacerdotessa, pastoressa” e questi la fanno passare così! Esattamente come i cattolici, del resto, che diffamano la nostra sorella Maria, chiamandola “sempre Vergine”, “Immacolata”, “Corredentriche” e gli altri finti titoli che le danno, quando lei non si è mai presentata così nella Scrittura, ma si è dichiarata “La serva del Signore”. E questi fanno passare Maria Maddalena e Maria come delle pastoresse o delle Dee.

      Insensati! e calunniatori!

  7. Nunzio scrive:

    Riconoscere alle donne il pastorato è semplicemente imitare i pagani che avevano sacerdotesse per i loro diabolici riti.

    è ben noto per chi ha studiato l’argomento, infatti erano i pagani ad avere sacerdoti e sacerdotesse. Per esempio la “dea” Vesta aveva le vestali, a Roma.

    Le cosiddette “pastoresse” sono semplicemente delle pagane molto femministe che pensano di avere gli stessi diritti dell’uomo e di poterlo imitare in tutto.
    Ma la Scrittura è chiara, Paolo non permise alla donna di insegnare né di avere autorità sull’uomo. (1 Timoteo 2:12).
    «Mogli, siate soggette ai vostri mariti, come al Signore; poiché il marito è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, egli, che è il Salvatore del corpo. Ma come la Chiesa è soggetta a Cristo, così debbono anche le mogli esser soggette a’ loro mariti in ogni cosa.” (Efesini 5:22-24).

    Inoltre, Gesù stesso condannò quella donna che si spacciava per profetessa:

    Apocalisse 2: 18-21 “Ma ho questo contro di te: che tu tolleri IEZABEL, quella donna che si dice profetessa e insegna e induce i miei servi a commettere fornicazione, e a mangiare carni sacrificate agli idoli. 21 Le ho dato tempo perché si ravvedesse, ma lei non vuol ravvedersi della sua fornicazione. 22 Ecco, io la getto sopra un letto di dolore, e metto in una grande tribolazione coloro che commettono adulterio con lei, se non si ravvedono delle opere che ella compie. 23 Metterò anche a morte i suoi figli; e tutte le chiese conosceranno che io sono colui che scruta le reni e i cuori, e darò a ciascuno di voi secondo le sue opere.”

    Il motivo per cui Dio lo ha vietato è perché fu la donna ad essere tentata dal serpente antico, e non l’uomo. Satana si accostò alla donna perché sapeva che la donna era più debole dell’uomo.

    Poi, sappiamo bene che il femminismo è stato creato dai massoni e finanziato da molti uomini ricchissimi: massoni, illuminati… lo scopo è distruggere le famiglie, far insuperbire la donna, farla ribellare all’uomo, a Dio, portare discordia, far diminuire le nascite, far aumentare i divorzi. sono cose che vediamo tutti i giorni, ormai da decenni

    Pace

    • giacintobutindaro scrive:

      La donna può essere profetessa, ma non può insegnare. Il ministerio di profeta non è quello di insegnare infatti. E poi, alla donna non è permesso di insegnare … perchè fu lei ad essere sedotta dal serpente e non adamo. “Adamo non fu sedotto; ma la donna, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione”. Essere tentati dal diavolo non significa rimanere sedotti. Anche Gesù fu tentato, ma non rimase sedotto.

  8. Vincenzo scrive:

    Era ora che avvenisse una cosa del genere. Finalmente! Gloria a Dio per la donna timorata e dal cuore di pastore!

    • LUCA scrive:

      Che fai, Vincenzo, ci prendi in giro?

    • Massimo Samadello scrive:

      Eh…Vincenzo, invece purtroppo tocca affermare che era ora finalmente che certuni tolta via la maschera, manifestino pubblicamente il loro cuore ribelle e chi veramente intendono servire!

    • Nunzio scrive:

      Vincenzo, se gioisci per via del fatto che esistano presunte “donne pastoresse”… evidentemente non sai che le donne in questione predicano falsità di ogni tipo.

      Basta anche solo vedere come vanno in giro agghindate. Con tailleur aderenti e scollature e gioielli e tacchi altissimi che certe donne del mondo troverebbero volgari e NON indosserebbero. Infatti molte donne del mondo sono vestite più sobriamente di queste dive e starlette “predicatrici” che hanno come modelli le attrici e le modelle di Hollywood. Abiti sconvenienti e immorali che donne del mondo non indosserebbero perché sarebbero imbarazzate e invece vengono indossati da queste “pastoresse”.
      Sono tutte donne che si truccano e si vestono con abiti seducenti, per sedurre.
      Disprezzano la castità e la modestia, disprezzano l’Apostolo Paolo, introducono false dottrine di stampo new age femminista, portano disordini, buffonerie da circo, travestimenti e balli di ogni tipo, negano e disprezzano il velo, esortano le donne a ribellarsi. Sono moderne Jezebel!

      Ti consiglio di leggere i moltissimi articoli che trovi su questo blog, dedicati a queste presunte “pastoresse”, tipo Paula White

      che sono una sciagura.

  9. Giuseppe scrive:

    Buon giorno a tutti voi, volevo farvi una domanda che da tempo che mi pongo.
    Concordo appieno con voi sul fatto che il ministero pastorale debba essere esclusiva maschile, come le scritture ci insegnano, ma cosa ne pensate del fatto che in tantissime chiese viene delegato per la maggior parte l’insegnamento dei principi bibblici a delle donne (se pur preparate), quando invece sarebbe più giusto che tale insegnamento fosse impartito dai padri nelle loro case?

    • giacintobutindaro scrive:

      Siamo contrari a che le donne insegnino alle scuole domenicali. Le scuole domenicali sono il trampolino di lancio per il pulpito.

      • Nunzio scrive:

        certo che i promotori di questo presunto “pastorato femminile” se ne inventano di tutti i tipi pur di dare una parvenza di verità alla loro menzogna anti-biblica!

        • Dario scrive:

          penso che siano ispirati anche da recenti istanze islamiche ed ebraiche con donne “imam” e “rabbine”.

          Anche se qui in Italia sono figure poco conosciute, in realtà come quella americana o nordica sono fenomeni più in voga. Per esempio, la prima donna imam in Scandinavia è stata Sherin Khankan. Tuttavia va fatto notare che queste donne islamiche non citano tutto il corano nella sua completezza, selezionano certi versetti e altri li annullano o fanno finta di niente, questo perché il corano stesso non permette che una donna faccia queste attività.

          La mia opinione è che anche le cosiddette “pastoresse” di religione cristiana (che si dichiarano tali) debbano tacere su certi versetti o ne distorcono il significato.
          Infatti la donna non può predicare o insegnare stando a passi come Corinzi ed Efesini.

          Il fatto che queste donne lo facciano, significa che loro stesse distorcono la loro fede o la annullano.

          Altrimenti non lo farebbero.

          Se una persona ha fede in un dio, va da sé che vuole compiacerlo, quindi si astiene da fare cose che il dio in questione ha vietato. Questo vale per tutte le religioni.
          è poco credibile (anzi è un controsenso) che una donna si dichiari cristiana ma poi viva come vuole lei, evitando certe prassi espressamente rivelate nel testo biblico.

          Le donne imam, rabbine o “pastoresse cristiane” per poter esercitare questa carica (sovente considerata ridicola dagli stessi uomini islamici, ebrei e cristiani che non accettano simili donne) si trovano costrette a negare il corano, il talmud, la Bibbia, e quindi sono comunque poco credibili.

          è un po’ come dichiararsi vegetariani, ma poi mangiare la bistecca. o dichiararsi animalisti ma poi andare a caccia.

          L’unica religione che ammetteva un sacerdozio femminile attivo insieme a quello maschile era il paganesimo. Per esempio le vestali, le sacerdotesse di Ishtar ecc. ma nei tre monoteismi non esiste il concetto di donna-predicatrice, o donna-pastora o dottore della chiesa o sacerdotessa; nella Bibbia sono condannate le pratiche idolatriche di Astarte, Ishtar, Regina dei Cieli e delle sue sacerdotesse.

          è evidente che queste donne per dichiararsi così, devono negare certi versetti, e quindi creano una religione “su misura per loro”; ma ciò è assurdo, perché il Dio che dicono di amare, servire e adorare non tollera simili comportamenti.

          Non a caso islam ed ebraismo sono pure basati sulla separazione rigidissima tra i sessi, lo si nota non solo per l’abbigliamento o forme di segregazione della donna pakistana, bengalese ecc (il purdah) ma anche per via del fatto che esistono posti a sedere per uomini, e altri posti per le donne.

          La mia opinione è che non si può dichiararsi femministe e religiose (cristiane, islamiche, ebree…) sono cose che si escludono a vicenda. Inoltre, sono comunque difficili da far coesistere; per esempio, un’istanza femminista è quella del diritto ad una sessualità libera e non necessariamente procreativa e non solo eterosessuale; ma ciò contrasta gli insegnamenti e i voleri espressi nella Bibbia (o corano ecc. ) Non è possibile dichiararsi “cristiane” ma poi pretendere di poter avere accesso ai metodi anticoncezionali, oppure a rapporti carnali non eterosessuali.
          Non è coerente. Anzi, direi che è anche piuttosto ridicolo, perché ci si affanna per dimostrare che si può essere una cosa e l’altra e anzi siano cose collegate, ma ovviamente non è così, i testi biblici sono molto chiari.

          Non ho mai capito perché effettivamente queste donne non vogliono leggere cosa è scritto e trarre l’unica conseguenza che devono trarre. I testi biblici sono molto chiari, non sono ermetici come potrebbero essere certi testi taoisti dove non si capisce cosa voglia dire, certi significati sono andati perduti ecc.
          Il testo biblico è molto chiaro.
          Nella Bibbia non si parla di donne sacerdotesse, pastoresse… c’è solo qualche riferimento a certe profetesse, ma la profetessa non è la sacerdotessa o la pastoressa.
          La sacerdotessa, poi, che certi usano a sproposito parlando di diaconesse o profetesse, è un ruolo pagano, che non ha niente a che vedere con le origini monoteiste che differenziano la fede nell’Unico Dio da fedi pagane in una pluralità di Dee e Dei.

          Penso che se queste donne vogliono tanto predicare e fare, dovrebbero essere oneste nel riconoscersi pagane e non cristiane.
          perché storicamente e teologicamente sono i paganesimo che hanno avuto sacerdotesse, sibille, pizie, ecc. Ma anche oggi è così, col revival dei culti neo-pagani e della neo-stregoneria. I coven sono retti da un sacerdote e da una sacerdotessa, che rappresentano le polarità Dio-Dea.
          Nel cristianesimo non esiste questa mentalità pagana, quindi è assurdo che una donna traghetti questa mentalità e questo uso pagano nel cristianesimo.

      • luigi Autiero scrive:

        Caro Giacinto, sono contrario in modo assoluto, acchè le donne insegnino dal pulpito, come comanda la scrittura, ma è cosa diversa , che una sorella col marito, siano scelti dal collegio degli anziani, dove appunto il fratello, coadiuvato dalla moglie “sorella in Cristo” istruisca i ragazzi…, nella scuola domenicale, poichè proprio a motivo dei casi di abusi sui minori, che stanno emergendo in alcune “così spero” chiese evangeliche, è bene che la moglie sia affiancata dal marito , per insegnare in tale ambito…., proprio per scongiurare eventuali casi…
        Pace nel Signore Gesù

        • Massimo Samadello scrive:

          Luigi, quindi se ho ben compreso, tu approvi l’insegnamento, l’istruzione impartita da donne credenti all’interno di una chiesa? Se sì, mi potresti indicare dove leggere questa specifica attività nella Parola di Dio?
          Diversamente, dovrò considerare quel collegio di anziani da te citato, alla stessa stregua di quei “alcuni” citati in Timoteo 1 : 6-7.

          • luigi Autiero scrive:

            Caro Massimo, caro Luca
            Non so , se considerarlo, pregiudizio a prescindere,
            il contenuto del vostro commento,” leggendo vagamente quanto scrivono gli altri”, ma io ho scritto questo:
            sono contrario in modo assoluto, acchè le donne insegnino dal pulpito, come comanda la scrittura.

            E quindi quanto alla moglie del fratello che lo coadiuva nella scuola domenicale, mi sono ben espresso, come ho ben espresso i motivi per cui essa lo deve affiancare.
            Qui non si parla di insegnare dal pulpito.

            Nunzio scrivi:
            e quindi secondo te per “prevenire” casi di molestie sessuali che sono un abominio, permettiamo un altro abominio, cioè il pastorato femminile?
            Dove ho scritto che sono d’accordo per il pastorato femminile ?

            Dico ,ma avete letto il mio commento , oppure per davvero leggete sommariamente..?
            Ho scritto:
            sono contrario in modo assoluto, acchè le donne insegnino dal pulpito.
            Pace nel Signore

        • Nunzio scrive:

          e quindi secondo te per “prevenire” casi di molestie sessuali che sono un abominio, permettiamo un altro abominio, cioè il pastorato femminile? Accettiamo un male (che tu giudichi bene) per prevenire un altro male?

          • Dario scrive:

            è dimostrato che spesso i serial killer agiscono in coppia, per esempio i coniugi Fred e Rosemary West torturarono e uccisero 10 donne, forse anche di più.

            Questo per dire che spesso donne innamorate di un uomo assassino e perverso ne diventano complici.

            Poi ti ricordo anche la vicenda più celebre: Charles Manson e le sue tante amanti (ragazze molto giovani) che erano alle sue dipendenze e ai suoi ordini per commettere omicidi.

  10. LUCA scrive:

    Quindi Luigi, il “collegio” soppianta la Parola di Dio… che cosa è l’istruzione ai ragazzi se non un insegnamento? Parole diverse non cambiano i fatti.
    E poi l’istruzione ai ragazzi deve venire dai genitori… dove si parla di scuola ai ragazzi nella Parola di Dio?

  11. Massimo Samadello scrive:

    LUIGI, qui se c’è uno che non solo legge ma che purtroppo obbedisce sommariamente al Vangelo di Gesù sei proprio tu, come pure il collegio di anziani della tua chiesa, come quello del resto di tantissime altre!
    Giacinto me lo consenta! La “Scuola Domenicale” non viene forse esercitata da sorelle all’interno della tua chiesa in questo caso specifico? E questa non è forse una chiara disobbedienza alla Parola? Il “pulpito” poi su cui sale orgogliosamente una “pastora” con la pretesa d’insegnare è un seconda ed ancor più grave disobbedienza! Riassumendo : l’insegnamento che le sorelle impartiscono nella scuola domenicale è una cosa, mentre il pastorato femminile è un’altra cosa! Ma entrambi sono due emerite disobbedienze!
    Se la Parola di Dio comanda che la donna “STIA IN SILENZIO quando la chiesa si riunisce, che IMPARI IN SILENZIO CON OGNI SOTTOMISSIONE… NON PERMETTO ALLA DONNA D’INSEGNARE…” cosa c’è ancora da recalcitrare Luigi? Così va fatto punto e basta! Senza se, senza ma! Ma perchè certuni studiano sempre sul come raggirare la Verità? Basta!… non se ne può proprio più di una così gran schiera di mistificatori!!

    • luigi Autiero scrive:

      Vedi Massimo, io non voglio entrare in polemica verbale con te, ma tu non mi conosci, non conosci il mio cuore davanti al Signore, quindi come fai a darmi del mistificatore, e di conseguenza, come puoi giudicarmi con , un ingiusto giudizio..?

      Poi se ancora ti è sfuggito, io ho scritto questo:
      sono contrario in modo assoluto, acchè le donne insegnino dal pulpito.

      Poi ti faccio notare che, se non ne sei a conoscenza, l’apostolo Paolo, con quella direttiva “dove la donna non deve insegnare….”esorta Timoteo , che conduce la chiesa di Efeso.
      Ora molti di quella città si convertirono al Signore, tra i quali anche donne.
      Dovresti sapere la citta di Efeso, era custode del tempio della dea Diana, dove in esso vi erano sacerdotesse dedite al culto ed all’insegnamento pagano, quindi naturale che Paolo scrive quel comando, in vista che molte donne di quella città anch’esse pagane e proselite della dea ,erano abiutuate a constatare che le sacerdotesse pagane ,della dea Diana, erano dedite ad insegnare

      Viceversa, puoi spiegare, come è possibile che ,in atti 18, 24-26, Priscilla insieme a suo marito Aquila, evangelizzano il discepolo Apollo ?

      Certo ,la donna non deve avere alcun pastorato, ma non si può negare che essa partecipi, e coadiuvi, il marito nella scuola domenicale; oppure vogliamo demonizzare la scuola domenicale, dove i bambini e i ragazzi, imparano le scritture ?
      Comunque resta che :sono contrario in modo assoluto, acchè le donne insegnino dal pulpito.
      Dio ti benedica

      • giacintobutindaro scrive:

        Luigi, Aquila e Priscilla non evangelizzarono Apollo, ma “gli esposero più appieno la via di Dio” (Atti 18:26). Usa le parole della Scrittura quindi. Aggiungo che la scuola domenicale è una invenzione piuttosto moderna e che al principio non era così. Che i bambini e i ragazzi frequentino le riunioni di culto ed ascoltino predicare e insegnare coloro che sono preposti nel Signore.

  12. Alberto scrive:

    Pace a tutti, alcuni anni fa quando ancora frequentavo le ADI, riflettevo appunto su questo argomento, e proposi (come per vedere cosa mi avrebbero risposto) di mettere degli uomini ad insegnare a scuola domenicale al posto delle donne, e non solo non venne tenuta in nessuna considerazione la proposta, ma gli uomini stessi non consideravano appropriato il fatto che loro potessero insegnare ai loro stessi figli ne in chiesa delegando ad altri, ciò che avrebbero dovuto fare loro nelle loro case alle insegnanti della scuola domenicale….
    Sicuramente le donne possono avere altri ruoli come ad esempio il diaconato, ma non l’insegnamento.

  13. Massimo Samadello scrive:

    Vedi Luigi, personalmente apprezzo molto la tua sincerità, ma non si tratta di “demonizzare” la scuola domenicale, solo che questa pratica non è scritta nel Vangelo della Grazia!!
    La tua chiesa, come moltissime altre purtroppo, sono passate ad un altro vangelo, chè poi non c’è un altro vangelo.
    Che leggi in Proverbi 1:8-9 – 4:1-4 e 6:20-23 ??
    Ecco quale dovrebbe essere la “prima scuola spirituale e non solo domenicale ma di tutti i giorni della settimana!
    Il latte spirituale dovrebbe essere offerto dai genitori ai loro figli e quindi proprio all’interno della famiglia che si definisce “cristiana”, ovvero fondata sulla fede in Cristo e la sua Parola.
    E come già ha precisato Giacinto i bambini e i ragazzi dovrebbero frequentare le riunioni di culto, che non sono solo domenicali, ascoltando nel contesto le predicazioni, e l’insegnamento di quanti il Signore ha predisposti a tale incarico!
    Ricordo con grande amarezza Luigi, quando ero nell’Organizzazione di cui ho parlato più volte, i miei figli andavano alla scuola domenicale ben preparati sulla lezione che dovevano portare, con un versetto del Vangelo scelto da loro spontaneamente da leggere poi durante la lezione, con un soldino in tasca per darlo al monitore/trice avendo aderito ad una iniziativa di solidarietà. Mentre alcuni dei loro “compagnetti” oltre a non aver preparata la lezione, niente versetto biblico ed ancor meno il soldino in tasca da offrire, venivano guardati sempre con maggior favore, e tra questi vi erano pure i figli dei consiglieri stessi! Hai ben inteso Luigi?
    Questi genitori/fratelli e sorelle affidavano unicamente ai monitori/trici della scuola domenicale e in chiesa il compito d’ insegnare ai loro figli anzichè a cominciare a casa, in famiglia! Mentre secondo la Parola di Dio, il padre e la madre dentro le mura domestiche, dovrebbero essere i primi insegnanti di scuola spirituale e ripeto non solo domenicale! Lo ribadisco ancora : I figli dovrebbero ricevere il latte spirituale a casa, in famiglia!.. ma mi rendo conto che nelle case cosiddette cristiane oramai si affronta ogni tipo di argomento, c’è ogni sorta di cibo, mentre c’è una tremenda penuria di cibo spirituale. Sì di cristiano c’è rimasto ben poco, forse in certune non c’è proprio niente! E allora si demanda ad altri, alla scuola di domenica organizzata dalla chiesa i cui insegnanti sono fratelli ma molto più spesso sorelle! E qui mi fermo. Saluti.

    • fabio scrive:

      Pace Massimo,
      Concordo con quanto hai scritto in questa tua riflessione poiché come la PAROLA DI DIO ci insegna i primi ad educare, insegnare ai figli dovremmo essere noi genitori ma vedo sempre più anche negli ambiti di comunità cristiane una conformazione alla mentalità del mondo dove i figli talvolta non vengono visti come UN DONO DI DIO, ma come un peso e così come la gente del mondo che pur di non passare del tempo con i propri figli li carica di attività dopo quella scolastica facendogli fare due o anche tre sport così anche ciò che spetterebbe ai genitori cristiani ovvero insegnare ai propri figli, leggendo insieme in famiglia LA BIBBIA, viene delegato a uomini o perlopiù donne che fanno parte di queste scuole domenicali.

      L’apostolo Paolo invece ci invita secondo che si legge in Romani 12,2
      Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto.

      Che le famiglie genitori e figli possano riunirsi nel nome di Gesù sii da formare una piccola chiesa (Matteo 18:20), ed insieme lasciare che LA PAROLA DI DIO ci rinnovi si da conoscere LA VOLONTÀ DI DIO, e da ricercare non quello che piace al mondo ma ciò che piace A LUI e questo lo chiedo già da ora per la mia famiglia, per tutte quelle famiglie che si dicono cristiane ma sono nella confusione e per tutte quelle famiglie che non sono cristiane affinché possano essere condotte a Cristo Gesù il FIGLIO di DIO UNICO MEDIATORE TRA DIO E GLI UOMINI
      pace

  14. Giuseppe scrive:

    Ciao Massimo, concordo appieno con quello che hai detto a Luigi nell’ ultimo intervento che hai fatto, credo proprio che sia un obiettivo di certe organizzazioni quello di scardinare volutamente l’ordine nelle famiglie voluto da Dio, togliere l’autorità dei padri di insegnare ai propri figli ed anche di fare un culto in famiglia… Per poter ottenere così un controllo maggiore sui singoli individui, e diffondendo così l’idea che se è il pastore che parla è Dio che parla, frase che ho udito in molte occasioni che è tesa a glorificare l’uomo anziché Dio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.