La risposta a due domande

Perché alcuni, dopo avere udito l’Evangelo, credono, ottenendo così la salvezza dai loro peccati, la remissione dei loro peccati, la giustificazione e la vita eterna? La risposta a questa domanda la troviamo in queste parole scritte nel libro degli Atti: “… e tutti quelli che erano ordinati a vita eterna, credettero” (Atti 13:48).
Perché molti, dopo avere udito l’Evangelo, non credono rimanendo così sotto il peccato con l’ira di Dio sopra di essi? La risposta a questa domanda la troviamo in queste parole di Giovanni: “E sebbene avesse fatto tanti miracoli in loro presenza, pure non credevano in lui; affinché s’adempisse la parola detta dal profeta Isaia: Signore, chi ha creduto a quel che ci è stato predicato? E a chi è stato rivelato il braccio del Signore? Perciò non potevano credere, per la ragione detta ancora da Isaia: Egli ha accecato gli occhi loro e ha indurato i loro cuori, affinché non veggano con gli occhi, e non intendano col cuore, e non si convertano, e io non li sani. Queste cose disse Isaia, perché vide la gloria di lui e di lui parlò” (Giovanni 12:37-41).
Per cui ai primi è dato da Dio di credere, mentre ai secondi non è dato. D’altronde, non ha forse detto Dio: “Farò grazia a chi vorrò far grazia, e avrò pietà di chi vorrò aver pietà” (Esodo 33:19)? Perciò il nostro caro fratello Paolo dice che “Egli fa misericordia a chi vuole, e indura chi vuole” (Romani 9:18). Noi siamo dunque in obbligo di rendere grazie a Dio per averci voluto fare grazia in Cristo Gesù, ma anche in obbligo di vivere in maniera degna di Lui. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

Giacinto Butindaro

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