Mario Marchiò afferma che pregare Dio affinchè salvi qualcuno è una preghiera a vanvera

Secondo Mario Marchiò – che Walter Biancalana ha definito «un vero padre nella fede» – pregare Dio affinchè salvi i peccatori è una preghiera a vanvera e quindi inutile. Egli ha detto infatti: «Pregare: ‘Signore, salva zia Teresa’, è una preghiera a vanvera» (dal min. 27).

Avete capito quindi? Quando Paolo pregava Dio affinchè salvasse i Giudei, secondo che disse: “La mia preghiera a Dio per loro è che siano salvati” (Romani 10:1), pregava a vanvera, secondo questo uomo ignorante e insensato che si chiama Mario Marchiò. Fratelli, guardatevi e ritiratevi da Mario Marchiò e da chiunque altro porti questo insegnamento che contrasta la verità. Costoro hanno rigettato la dottrina di Dio che insegnavano gli apostoli.

Giacinto Butindaro

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11 risposte a Mario Marchiò afferma che pregare Dio affinchè salvi qualcuno è una preghiera a vanvera

  1. Mario scrive:

    Giacinto, come non doveva venire il covid, come non si devono adempiere le nefaste paroli di apocalisse.
    Uomini come questo hanno stancato Dio di tutte le abominazioni che pronunciano con le loro bocche.
    La cosa che più mi rattrista le persone che lo ascoltano….
    Lui e biancalana hanno lo spirito dell’anticristo quando professano dottrine di demoni….

  2. Giovan battista scrive:

    Un eresia pericolosa dice si e messo sul pulpito da solo , pregare per i credenti o increduli va fatto allora Mosè parlò a vanvera secondo lui esodo 32:11-13

  3. vincenzo scrive:

    Ma perchè lo scopo è sempre quello di rinnegare la predestinazione, se ci fate caso, ha detto che zia teresa deve decidere da sola! quando sento queste cose rabbrividisco, quasi quasi come il mio Salvatore Gesù che ha dato la Sua vita sulla croce, deve chiedere l’elemosina a qualcuno per farlo entrare nel suo cuore. ” hei amico sai sono morto per te che dici mi scegli? dai su sceglimi.. ” Signore abbi pietà!

  4. Mario scrive:

    Scusate, se intervengo come i cavoli a merenda, ma un punto di vista totalmente esterno al vostro forse può essere positivo. Sono cattolico praticante, ma mi piace ascoltare l’ interpretazione della Parola di Dio da altri punti di vista. Io ho ascoltato qualcosa del Biancalana, oggi ho ascoltato questo Marchiò (riguardo la zia Teresa, mi riservo di approfondire il resto) Per quel che ho sentito finora, non mi pare che dicano eresie. Il secondo in particolare, spiega chiaramente il suo punto di vista a riguardo. Si tratta di un equivoco, molto evidentemente, perché lui non contesta l’ intenzione, cioè il motivo per cui si prega che è sempre legittimo (come tutti voi rilevate), ma contesta la forma, perché può essere equivoca. Ed io sono perfettamente d’ accordo, anche io però sulle sue intenzioni, cioé di mettere dei distinguo e aiutare a fare un migliore discernimento, mentre non condivido la forma con cui si esprime che appare saccente e sarcastica, che secondo me sono fuori luogo, soprattutto perché lui contesta proprio la forma in altri!

    • Daniele Baiocco scrive:

      @Mario.
      Non esistono “interpretazioni” della parola di Dio, ma solo la guida dello Spirito Santo che ti farà tagliare la parola RETTAMENTE.

      Ci possono essere approfondimenti culturali, rimandi, richiami, collegamenti ad altri versi e perfino tesori nascosti, ma la Verità é una.
      E non é opinionabile.

    • Andrea DB scrive:

      Mario, se sei “cattolico praticante” cosa vuoi capire delle cose di Dio? È chiaro che Marchiò e Biancalana ti sembra dicano cose sensate… se già accetti le eresie della chiesa cattolica… figurati come sei nelle tenebre.
      Tu hai bisogno di ravvedimento e non di fare il maestro di cose che non sai.

    • Mario Marchio scrive:

      Caro Mario, mi dispiace enormemente che ti sia stato inviato quel commento così “anticristiano” da Andrea DB. Ti assicuro che io sono un cristiano, credente, figlio di Dio per sempre e non la penso come Andrea DB.
      Se vuoi approfondire il concetto mi trovi su mario@ilsuovillaggio.com
      Un abbraccio

  5. Mario Marchio scrive:

    Caro Giacinto, mi dispiace averti offeso con il mio sarcasmo forse un po’ inconsiderato. Ciò che volevo dire è che Dio non decide chi va in paradiso, altrimenti tutti i “chiunque” nella Parola sarebbero totalmente inutili. Come tu sai benissimo siamo salvati per grazia (l’opera di Cristo) attraverso la fede (il nostro assenso). La croce non basta (altrimenti tutti sarebbero salvati) e la fede non basta (altrimenti il sacrificio di Gesù sarebbe stato ingiustificato).
    Una cosa sola vorrei chiederti però, non darmi dell’eretico perché non lo sono. Io amo Gesù con tutto il mio cuore e tutta la mia vita da quasi 40 anni. Mi ha salvato dal suicidio il 2 febbraio 1982 e Gliene sarò immensamente grato per tutta l’eternità. Non dico di sapere tutto, dico solo che cerco di trasmettere ciò che credo. E io credo che “Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dei quali io sono il primo.” Grazie.

    • giacintobutindaro scrive:

      Mario, non hai offeso me, ma la Parola di Dio, quindi ravvediti e chiedi perdono a Dio. Poi, ti faccio notare che se Paolo è il primo dei peccatori che Cristo è venuto a salvare, nessuno oltre Paolo può dire di essere il primo …. Poi ti dò dell’eretico perchè insegni eresie distruttive come quella ‘una volta in grazia sempre in grazia’. Per cui ravvediti …. cambia modo di pensare, perchè hai pensieri sbagliati che contrastano la Parola di Dio, che è verità. Lascia quindi i tuoi pensieri eretici

    • fabio scrive:

      Pace Mario,
      Ringrazio Dio per averti salvato dal suicidio del 2 febbraio 1982 e non conosco le motivazioni che ti hanno spinto a compiere tale azione na certamente dovevi essere immerso in situazioni nelle quali non vedevi via di uscita.

      Mario certe volte chi ti vuole veramente bene oarla a te in VERITÀ, e molte volte da chi ti vuole veramente bene sentirai cose che non vorresti sentirti dire e con un tono poco piacevole, ti faccio un esempio di molti anni fa, mi ritrovai a vedere un uomo che gestiva un associazione frequentata da giovani ragazzi e ragazze con alcune disabilità, e gli stava slzando la voce per una recita che stavano preparando, perché ognuno era distratto e facevano sempre molto fatica a mantenere la concentrazione.
      Li per li rimasi un po scioccato del perché le avesse trattati in quella maniera ma poi da parte spiegò le sue motivazioni dicendo che se si trovassero ad attraversare la strada e il semaforo è rosso la distrazione lì metterebbe in pericolo.
      Quindi il suo alzare la voce fu un richiamarli a destare attenzione, perché imparassero ad essere vigili nonostante le loro difficoltà.

      La stessa cosa accadde anche all’apostolo Paolo quando si legge in Atti 26,14
      Tutti cademmo a terra e io udii dal cielo una voce che mi diceva in ebraico: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? Duro è per te ricalcitrare contro il pungolo.

      Tutti noi abbiamo un pungolo contro cui recalcitriamo e l’unica cosa che possiamo fare quando il pungolo ci è addosso è quella di fermarsi e riflettere,sull’argomento in questione ed anche su molti altri, e questa riflessione non ha maestri qui sulla terra. Certo tu, noi possiamo ascoltare le riflessioni di altri ma l’ultima parola dentro di te la deve necessariamente avere LO SPIRITO SANTO DI DIO, al quale se gli domanderai di guidarti a TUTTA LA VERITÀ, EGLI LO FARÀ.

      noi sappiamo che si legge in Matteo 6:5-8
      «Quando pregate, non siate come gli ipocriti; poiché essi amano pregare stando in piedi nelle sinagoghe e agli angoli delle piazze per essere visti dagli uomini. Io vi dico in verità che questo è il premio che ne hanno. Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.
      Nel pregare non usate troppe parole come fanno i pagani, i quali pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole. Non fate dunque come loro, poiché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate.

      Si caro Mario, DIO IL PADRE sa già le cose che gli chiediamo prima xncora che gliele chiediamo.
      Pregare Dio credo voglia dire parlare con Dio nel nostro intimo senza mettersi in mostra (Matteo 17:1-3 Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello, e li condusse sopra un alto monte, in disparte. E fu trasfigurato davanti a loro; la sua faccia risplendette come il sole e i suoi vestiti divennero candidi come la luce. E APPARVERO LORO MOSÈ ED ELIA CHE STAVANO CONVERSANDO CON LUI.), quindi la persona che si appresta a pregare conversa con Dio.
      Vedi Mario ti faccio un altro esempio du me stesso di quando frequentavo la chiesa cattolica e di come falsi maestri ti portano fuori strada, perché sono arrivato a recitare oersino tutto rosario giornalmente, e proprio questo ritengo che le tue parole “a vanvera” trovano senzo, infatti immagina che in una conversazione tu mi chieda da bere perché gai sete, e io ti iniziassi la carrellata di 10,20,30 ave Maria, oppure se mi parlassi delle tue difficoltà ed io borda con un’altra carrellata di 40 sce Maria, credo proprio che tu non senta il beneficio di tale conversazione e questo tanto parlare si che è a vanvera.

      Ogni qualvolta leggi la PAROLA DI DIO e lasci che ESSA prenda forma nella tua persona ASCOLTANDO, DOMANDANDO, E RIFLETTENDO allora si che le cose cambiano, e ogni pungolo per noi dovrebbe essere fonte di cambiamento, di rinnovamento per crescere nel percorso verso LA VERITÀ CHE È GESÙ CRISTO IL FIGLIO DI DIO, proprio come lo fu per l’apostolo Paolo che da massimo persecutore dei cristiani divenne testimone di Cristo Gesù portando il nome di Gesù la dove ancora non era arrivato.

      L’importanza della preghiera verso chi commette errori tranne verso chi bestemmia contro lo SPIRITO SANTO ka troviamo anche nelle parole di Gesù rivolte all’apostolo Pietro quando si legge in Luca 22:31-32
      «Simone, Simone, ecco, Satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano; ma io ho pregato per te, affinché la tua fede non venga meno; e tu, quando sarai convertito, fortifica i tuoi fratelli».

      Qui è chiaro che Gesù pregò per l’apostolo Pietro in quanto dopo che rinnego il Signore per tre volte durante il periodo che va dalla cattura fino alla crocifissione, ecco che Gesù pregò per l’apostolo Pietro perché non perdesse la fede ma che quando si fosse ravveduto, fortificasse gli altri.

      Caro Mario un ultima cosa su wuanyo hai scritto ma questa vuole essere una riflessione su quanto hai scritto “Ciò che volevo dire è che Dio non decide chi va in paradiso, altrimenti tutti i “chiunque” nella Parola sarebbero totalmente inutili”

      Se prendi la singola parola nessuno ti potrebbe contraddire ma LA PAROLA DI DIO così come un vero rapporto di amicizia non si basa su “una volta e via” ma ha bisogno di essere edificato. costruito giorno per giorno, e quando leggi “chiunque” che th intendi come “tutti” deve essere confermato in tutta LA PAROLA DI DIO che come un grande puzzle i pezzi si incastrano perfettamente, ecco perché ti chiedo umilmente di riflettere su quanto si legge in Matteo 11:27
      Ogni cosa mi è stata data in mano dal Padre mio; e nessuno conosce il Figlio, se non il Padre; e nessuno conosce il Padre, se non il Figlio, e colui al quale il Figlio voglia rivelarlo.

      Qui è molto chiaro che per conoscere il PADRE è necessario che il FIGLIO GESÙ CRISTO lo voglia rivelare. Ed a chi lo rivela? a chiunque? A tutti? Chi è che sceglie a chi rivelare il Padre? Di certo non sono i tutti a scegliere ma è GESÙ che sceglie chi EGLI VUOLE e quindi qui si trovano altri tasselli del puzzle infinito e meraviglioso della PAROLA DI DIO che si incastrano l’un con l’altro che si legge in Romani 9:15-16
      Poiché egli dice a Mosè: «Io avrò misericordia di chi avrò misericordia e avrò compassione di chi avrò compassione». Non dipende dunque né da chi vuole né da chi corre, ma da Dio che fa misericordia.
      Ed anche in Isaia 29:16
      Che perversità è la vostra!
      Il vasaio sarà forse considerato al pari dell’argilla
      al punto che l’opera dica all’operaio:
      «Egli non mi ha fatto?»
      Al punto che il vaso dica del vasaio:
      «Non ci capisce nulla?»

      Ed anche in Romani 9:20-21
      Piuttosto, o uomo, chi sei tu che replichi a Dio? La cosa plasmata dirà forse a colui che la plasmò: «Perché mi hai fatta così?» Il vasaio non è forse padrone dell’argilla per trarre dalla stessa pasta un vaso per uso nobile e un altro per uso ignobile?

      Quindi Mario adesso la parola “chiunque” acquista un altro significato ovvero che dietro chiunque si può celare un figlio di Luce, prendiamo la difficoltà che avranno avuto i primi cristiani nel vedere e sentire parlare l’apostolo Paolo di GESÙ in quanto molti lo conoscevano come Saulo colui che perseguitata e nettezza in prigione molti cristiani eppure a GESÙ CRISTO è piaciuto che per mezzo di Paolo il SUO NOME ARRIVASE FINO AGLI ESTREMI CONFINI DELLA TERRA.

      Chi avrebbe mai pensato che quell’uomo divenisse da persecutore a testimone di GESÙ CRISTO eppure non tutti ma dietro a chiunque si può celare un figlio di Luce persino dietro a chi come si dice dalle mie parti tu non gli daresti un soldo bucato, basta pensare alle nostre vite, alle nostre persone per comprendere che DIO è veramente GIUSTO e non sceglie in base all’apparenza, alla vistosità, al chiasso, ma sceglie secondo giustizia non con criteri del mondo ma secondo che è scritto in 1Corinzi 1:28-29
      28 Dio ha scelto le cose ignobili del mondo e le cose disprezzate, anzi le cose che non sono, per ridurre al niente le cose che sono, 29 perché nessuno si vanti di fronte a Dio.

      Pace Mario e che Dio ti benedica conducendo te a VERITÀ AL SUO FIGLIO GESÙ CRISTO

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