Contro il fare il male, affinché ne venga del bene – Predicazione del 10 Gennaio 2024

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4 risposte a Contro il fare il male, affinché ne venga del bene – Predicazione del 10 Gennaio 2024

  1. Massimo Samadello scrive:

    Giacinto, in quasi trent’anni di esperienza evangelica ne ho sentite tante di stupidaggini uscite dalla bocca di certuni saliti sui pulpiti a mò di pastori, quando invece di fatto erano dei poveri mercenari al soldo della loro denominazione. Ma quanto hai riferito di quel pastore Adi, che nel ridicolo tentativo di guadagnare un anima politeista, non certo a Dio bensì alla sua Organizzazione, si era dichiarato vergognosamente disposto a pregare i suoi dei e nel caso questi avessero risposto allora, si sarebbe posto al loro servizio, ha davvero dell’incredibile, scandaloso ed inquietante! Ma possibile che vi siano ancora persone disposte a seguirli? Le parole di quell’uomo, asservito alle Adi, confermano innanzitutto il fatto che questi pastori non sono affatto mandati da Dio, denunciano una mancanza totale di conoscenza della Verità, nonchè la spregiudicatezza nel loro dire ed agire pur di raggiungere lo scopo per cui sono state fondate certe chiese, ma a vergogna del Vangelo! Altro che ricostruire le mura come è scritto in Neemia e tanto decantato da G. Chiocca.
    Questi stanno facendo un’opera di distruzione di quelle già diroccate che ancora vi sono. Ah ma certo, dimenticavo…..loro pensano proprio questo : ” Beh…caro fratello, se in tutto ciò tu ci vedi del male, allora significa che noi siamo sulla strada giusta, perchè così facendo la nostra opera, ovvero l’Organizzazione, alla fine, produrrà del bene, perciò… avanti coraggio ragazzi, è l’ultima ora questa, diamoci da fare!”.
    E così che l’uomo, non certo di Dio, campa!!

    • fabio scrive:

      Pace Massimo,
      Ancora non ho ascoltato la predicazione di Giacinto, ma condivido quanto ho letto nel tuo commento e se non lo ha già fatto Giacinto vorrei fare memoria di quanto si legge in Daniele 3:8-18
      8 In quello stesso momento, alcuni Caldei si fecero avanti e accusarono i Giudei, 9 dicendo al re Nabucodonosor: «O re, possa tu vivere per sempre! 10 Tu hai decretato, o re, che chiunque ha udito il suono del corno, del flauto, della cetra, della lira, del saltèrio, della zampogna e di ogni specie di strumenti deve inchinarsi per adorare la statua d’oro. 11 Chiunque non s’inchina e non adora deve essere gettato in una fornace ardente. 12 Ora ci sono dei Giudei, ai quali tu hai affidato l’amministrazione della provincia di Babilonia, cioè Sadrac, Mesac e Abed-Nego, che non ti danno ascolto, non adorano i tuoi dèi e non s’inchinano alla statua d’oro che tu hai fatto erigere».
      13 Allora Nabucodonosor, irritato e furioso, ordinò che gli portassero Sadrac, Mesac e Abed-Nego; questi furono condotti alla presenza del re. 14 Nabucodonosor disse loro: «Sadrac, Mesac, Abed-Nego, è vero che non adorate i miei dèi e non vi inchinate davanti alla statua d’oro che io ho fatto erigere? 15 Ora, appena udrete il suono del corno, del flauto, della cetra, della lira, del saltèrio, della zampogna e di ogni specie di strumenti, siate pronti a inchinarvi per adorare la statua che io ho fatta; ma se non la adorerete, sarete immediatamente gettati in una fornace ardente; e quale Dio potrà liberarvi dalla mia mano?»
      16 Sadrac, Mesac e Abed-Nego risposero al re: «O Nabucodonosor, noi non abbiamo bisogno di darti risposta su questo punto. 17 Ma il nostro Dio, che noi serviamo, ha il potere di salvarci e ci libererà dal fuoco della fornace ardente e dalla tua mano, o re. 18 Anche se questo non accadesse, sappi, o re, che comunque noi non serviremo i tuoi dèi e non adoreremo la statua d’oro che tu hai fatto erigere».

      Ora si legge anche in 1Corinzi 2:15-16
      15 L’uomo spirituale, invece, giudica ogni cosa ed egli stesso non è giudicato da nessuno.
      16 Infatti
      «chi ha conosciuto la mente del Signore da poterlo istruire?»
      Ora noi abbiamo la mente di Cristo

      Ed ecco che viene da domandarsi se tanti che si dicono Cristiani, se tanti che salgono sui pulpiti portandosi dietro scie di persone badando più a fare numeri piuttosto che nella ricerca della VERITÀ CHE È IN CRISTO GESÙ, hanno la mente di Cristo si da rispondere con la fermezza e la certezza di Dio usate da Anania, Micaela e Azaria (Daniele 1:7)

      Pace Massimo e che Dio ti benedica nel nome del SUO Unigenito Figlio GESÙ CRISTO

      • Massimo Samadello scrive:

        Fabio concordo. L’episodio da te citato in Daniele tuttora dovrebbe essere tenuto ben a mente da chi professa di aver creduto in Cristo Gesù e nella sua Parola. Quei tre Giudei nonostante ricoprissero un incarico molto importante nella provincia, al servizio del re, non temettero di disobbedire ai suoi ordini, perchè avevano un maggiore e santo timore verso Dio; avendo più a cuore di fare la sua volontà che quella del re.
        Lo stesso santo timore che ebbero Pietro e gli altri apostoli che risposero al sommo sacerdote : “Bisogna ubbidire a Dio anzichè agli uomini” (Atti 5:29). Ma oggi, pur di compiacere a certuni, molti che si presentano come guide spirituali di credenti, essendo al soldo di quei certuni, dimostrano di non aver affatto timore di Dio, disobbedendo tranquillamente alla sua Parola, Ma sappiamo molto bene che non si possono servire due padroni! Quanta ipocrisia, quanta doppiezza! Il Signore forse si compiacerà di loro? Certo che no!… e li rigetterà! Pace.

    • fabio scrive:

      …scusate l’errore di battitura, volevo scrivere “Anania, Misael e Azaria (Daniele 1:7)

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