Due potenti macchinazioni di Satana: una contro la morte espiatoria di Cristo e l’altra contro la Sua signoria

L’omosessualità è peccato, infatti è scritto: “Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole” (Levitico 18:22). Ora, siccome la Scrittura afferma che “Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture” (1 Corinzi 15:3), è evidente che insegnare che l’omosessualità non è peccato equivale a togliere l’omosessualità dai peccati per i quali Cristo è morto, e questo significa dunque attaccare la morte espiatoria di Cristo, che dato che l’omosessualità non è peccato, con il suo sacrificio non ha né espiato e neppure annullato il peccato di omosessualità (cfr. 1 Giovanni 4:10; Ebrei 9:26). E di conseguenza, dato che gli omosessuali non sono schiavi del peccato di omosessualità non necessitano l’espiazione di questo peccato compiuta da Cristo e la liberazione da questo peccato, e quindi gli omosessuali non hanno bisogno della remissione di questo loro peccato e non hanno bisogno della salvezza che è in Cristo Gesù. Gli omosessuali dunque vanno depennati dai peccatori! Dietro dunque questa martellante campagna mediatica a favore dell’omosessualità che qui in Occidente sta andando avanti da diverso tempo, e dietro tutte quelle posizioni favorevoli all’omosessualità che sempre più Chiese hanno assunto fino ad ora, si nasconde un subdolo attacco diabolico contro la morte espiatoria di Cristo, e quindi contro l’Evangelo, cioè la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture; e che apparve ai testimoni ch’erano prima stati scelti da Dio (cfr. 1 Corinzi 15:3-5; Atti 10:41).

Che la donna insegni la dottrina di Dio e usi autorità sull’uomo è qualcosa contrario alla sana dottrina, infatti l’apostolo Paolo afferma: “La donna impari in silenzio con ogni sottomissione. Poiché non permetto alla donna d’insegnare, né d’usare autorità sul marito [o sull’uomo], ma stia in silenzio. Perché Adamo fu formato il primo, e poi Eva; e Adamo non fu sedotto; ma la donna, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione; nondimeno sarà salvata partorendo figliuoli, se persevererà nella fede, nell’amore e nella santificazione con modestia” (1 Timoteo 2:11-15). E questa violazione della Parola di Dio nasconde un attacco alla signoria di Cristo, e vi spiego perché. Tramite di essa si vuole trasmettere l’idea che la donna può fare tutto quello che vuole nella Chiesa e che non ha alcun capo, quando la Scrittura afferma invece che “il capo della donna è l’uomo” (1 Corinzi 11:3). Ecco il punto: vogliono fare sparire l’autorità da cui dipende la donna e per la quale, a motivo degli angeli, la donna deve avere un segno sul capo quando prega o profetizza, ossia il velo, altrimenti disonora il suo capo (cfr. 1 Corinzi 11:5). In questa maniera – presentando la donna senza una autorità da cui dipende, e quindi la moglie senza un capo – si propongono di sottrarre la Chiesa alla Signoria di Cristo, in quanto “il marito è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa” (Efesini 5:23). «Togliere» infatti alla moglie il suo capo, equivale a «togliere» anche alla Chiesa il suo capo. L’obbiettivo finale quindi è fare diventare la Chiesa, ossia la moglie dell’Agnello, una sposa affrancata dalla signoria di Cristo, per cui è libera di fare quello che vuole! L’attacco dunque «punta in alto»! E non è forse quello che fanno quelle Chiese che sono diventate amiche del mondo permettendo alla donna di insegnare e di usare autorità sull’uomo? Sì, esse chiamano Gesù Signore, ma non fanno quello che Egli dice. Queste parole di Gesù sono rivolte dunque a queste Chiese ribelli: “Perché mi chiamate Signore, Signore, e non fate quel che dico?” (Luca 6:46). Che però non solo non fanno quello che Gesù comanda, ma comandano a Gesù quello che Egli deve fare! Sì, queste Chiese si sono spinte a dare ordini a Cristo, come se Cristo fosse al loro servizio e costretto ad ubbidire ai loro ordini, una sorta di maggiordomo che deve fare quello che vogliono loro! In mezzo a loro, le donne usano autorità sugli uomini e li trattano come dei loro maggiordomi.

Nel vedere dunque l’approvazione dell’omosessualità e il cosiddetto pastorato femminile diffondersi sempre di più nelle Chiese, dovete considerare anche quanto vi ho sopra esposto, perché ambedue queste ribellioni a Dio nascondono entrambi due ben camuffate potenti macchinazioni di Satana: una contro la morte espiatoria di Cristo e l’altra contro la Sua signoria!

Vegliate.

Giacinto Butindaro

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