Walter Biancalana: «Nelle stelle c’è il Vangelo!»

Walter Biancalana, predicatore della cosiddetta iper-grazia, si è messo a insegnare una falsa dottrina che altri prima di lui hanno insegnato, e cioè che nelle stelle c’è scritto l’Evangelo, per cui secondo lui quando Dio disse ad Abramo: “Mira il cielo, e conta le stelle, se le puoi contare” (Genesi 15:5), in realtà Dio raccontò al patriarca il vangelo tramite le stelle (!!!), e Abramo credette nell’Evangelo e fu giustificato!!!

Si tratta di una falsa dottrina, perché l’apostolo Paolo ha dichiarato che Dio aveva già promesso il Suo Evangelo “per mezzo de’ suoi profeti nelle sante Scritture” (Romani 1:2), e difatti Paolo quando predicava l’Evangelo ai Giudei usava le Scritture, infatti a Tessalonica “secondo la sua usanza, entrò da loro, e per tre sabati tenne loro ragionamenti tratti dalle Scritture, spiegando e dimostrando ch’era stato necessario che il Cristo soffrisse e risuscitasse dai morti; e il Cristo, egli diceva, è quel Gesù che io v’annunzio” (Atti 17:2-3). Paolo non si metteva a spiegare ai Giudei il significato delle costellazioni celesti, per dimostrare che l’Evangelo era stato preannunciato da Dio nelle stelle! Non lo fece mai, né coi Giudei e neppure coi Gentili! Quindi, rifiutate il concetto che nelle stelle c’è il Vangelo, perché il Vangelo non è nelle stelle ma nelle Sacre Scritture! Usate le Scritture per annunciare l’Evangelo e non le costellazioni e lasciate perdere tutti questi vani ragionamenti secondo cui Dio racconta agli uomini l’Evangelo tramite le stelle da Lui create!

Giacinto Butindaro

Video originale da cui ho tratto i clip da me assemblati:

Questa voce è stata pubblicata in Dottrine false, Pentecostali, Walter Biancalana e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Walter Biancalana: «Nelle stelle c’è il Vangelo!»

  1. fabio scrive:

    Pace, che dire se non fare memoria di quanto si legge in 2Timoteo 4:3-4
    3 Infatti verrà il tempo che non sopporteranno più la sana dottrina, ma, per prurito di udire, si cercheranno maestri in gran numero secondo le proprie voglie, 4 e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole.

    Semmai potremmo affermare e ribadire quanto si legge in Luca 10:20
    Tuttavia, non vi rallegrate perché gli spiriti vi sono sottoposti, ma rallegratevi perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».

    Inoltre insegnare ciò che non si legge nella Parola di Dio porta coloro che lo accettano ad avvicinarsi al mondo dell’astrologia intesa come divinizzazione o consultazione delle stelle e dei pianeti e della loro influenza sul destino dell’uomo.

    Mentre si legge che la salvezza dell’uomo dipende solo ed esclusivamente da Dio in quanto scrive l’apostolo Paolo in Romani 9:15-16
    15 Poiché egli dice a Mosè: «Io avrò misericordia di chi avrò misericordia e avrò compassione di chi avrò compassione». 16 Non dipende dunque né da chi vuole né da chi corre, ma da Dio che fa misericordia

    Quindi massima attenzione.
    Pace

  2. Massimo Samadello scrive:

    Giacinto, che ci vuoi fare? Walter è diventato un sensibile romanticone! Mi ricorda tanto i bei tempi del liceo, quando si studiava Leopardi…le sue poesie tra cui :
    ” Canto notturno di un pastore errante dell’Asia ” che si rivolgeva alla Luna.
    Il salmista comunque, considerando la gloria della creazione di Dio, cita i cieli, la luna e le stelle che Lui ha disposte, in relazione alla pochezza dell’uomo (Salmo 8:3).
    Biancalana probabilmente da pastore di anime, rapito da un improvviso vortice impetuoso, da un’ispirazione poetica, pare qui spogliarsi della sua condizione di pastore di anime per entrare nelle vesti di quel pastore errante dell’Asia e così si abbandona dolcemente ai suoi pensieri divagando con la fantasia…citando due che non credono in Dio ma che di notte vanno a passeggiare sulla spiaggia e contemplano il firmamento, che lui paragona al Vangelo. Mah..!
    Comunque e sinceramente Giacinto, tante volte anch’io ho guardato il Sole… questa massa di fuoco che brucia da millenni, e non si consuma mai. Anzi a volte sembra anche più grande del solito. Un miracolo simile è avvenuto col pruneto ardente che aveva attirato l’attenzione di Mosè (Esodo 3:1-2) mentre pascolava il gregge di Ietro, suo suocero. Pruneto che continuava a bruciare senza però consumarsi. Così è il sole;
    è un miracolo che avviene tutti i giorni e si mostra con tutta la sua forza e calore agli occhi di ogni essere vivente. Ma quanti ne fanno stima e considerano che tutto ciò è opera di Dio? Solo quelli che Dio farà grazia di credere in Lui e nella sua Parola.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.