E Satana gli sussurrò cosa fare per guadagnarsi la vita eterna!

Vi spiego fratelli l’insegnamento «Ogni volta che ci inginocchiamo fratelli, noi ci stiamo appropriando di un pezzo della vita eterna!» trasmesso da quelli della fede finta usciti dal nostro mezzo. Faccio questo perché ci tengo che voi comprendiate bene chi sono costoro, che per tanto tempo si sono nascosti nel nostro mezzo e a mia insaputa (come anche a insaputa di mio fratello Illuminato) insegnavano questa eresia distruttiva, che abbiamo scoperto una volta che li abbiamo cacciati via.

  1. La vita eterna è suddivisa in pezzi: non ci viene detto chi l’abbia suddivisa in pezzi, ma per forza di cose deve essere stato Dio ad averla suddivisa in pezzi, come neppure ci viene detto di quanti pezzi è formata la vita eterna, ma devono essere veramente tantissimi i pezzi, e neppure ci viene detto quanto tempo duri ogni pezzo di vita eterna, ma presumiamo sia un tempo piuttosto lungo!!! Basterebbe peraltro solo questo concetto ridicolo e assurdo della suddivisione della vita eterna in pezzi o fette, per liquidare immediatamente questo insegnamento come l’insegnamento di un demente, ma io voglio spiegarlo questo insegnamento nella maniera più esaustiva affinché comprendiate bene la sua diabolicità.
  2. Di ogni pezzo della vita eterna ci si può appropriare o impossessare pregando in ginocchio (“Ogni volta che ci inginocchiamo”). Ecco perché la pratica biblica del pregare in ginocchio è da costoro enfatizzata: non perché sia biblica, ma perché praticandola ci si appropria o ci si impossessa di un pezzo di vita eterna! E questo non è una cosa da poco! Quando dunque li sentite parlare della preghiera in ginocchio, dovete considerare cosa ci sia dietro questo loro insegnamento sulla preghiera in ginocchio.
  3. Quanto deve durare ogni preghiera in ginocchio per uno potersi impossessare tramite di essa di un pezzo di vita eterna? Allora, essi sostengono che in base a quello che disse Gesù ai suoi discepoli, la preghiera in ginocchio deve essere di almeno un’ora: “E giunto che fu sul luogo, disse loro: Pregate, chiedendo di non entrare in tentazione” (Luca 22:40), “E venne, e li trovò che dormivano, e disse a Pietro: Simone, dormi tu? non sei stato capace di vegliare un’ora sola?” (Marco 14:37). Loro insegnano a spendere «un tempo considerevole» in preghiera in ginocchio, ma in linea generale il tempo che hanno stabilito è almeno un’ora!
  4. Quante preghiere devono essere fatte ogni giorno in ginocchio? Il numero ottimale è tre, perché è scritto nel libro di Daniele: “… tenendo le finestre della sua camera superiore aperte verso Gerusalemme, tre volte al giorno si metteva in ginocchi, pregava e rendeva grazie al suo Dio” (Daniele 6:10). In questa maniera quindi, ogni giorno, chi prega in ginocchio si impossesserà di tre pezzi o fette di vita eterna!!!
  5. Dato che il verbo ‘appropriare’ «oggi si usa quasi esclusivam. nella forma intr. pron. appropriarsi, cioè impossessarsi, impadronirsi di qualcosa che è di altri o che comunque non spetta: a. di un diritto, di un titolo, di un bene (meno com. a. un diritto, un titolo, un bene)» (https://www.treccani.it/vocabolario/appropriare/), chi pensa di appropriarsi di un pezzo di vita eterna ogni volta che prega, pensa di avere il diritto di appropriarsi di qualcosa che appartiene ad altri o che comunque non gli spetta, e quindi costoro ogni volta che pregano Dio in ginocchio pensano di strappare dalle mani di Dio, che è “l’Iddio della eternità” (Genesi 21:33), un pezzo della vita eterna! Dio non può negargli un pezzo di vita eterna quando essi lo pregano in ginocchio: perché secondo loro questo è un loro diritto! Loro rivendicano questo diritto nei confronti di Dio, e quindi Dio è in debito verso di loro!
  6. Il versetto biblico su cui si basa questo loro diritto di impossessarsi o appropriarsi di un pezzo della vita eterna ogni volta che essi pregano in ginocchio, è il seguente: “Il regno de’ cieli è preso a forza ed i violenti se ne impadroniscono” (Matteo 11:12). Per cui costoro usano una tale violenza nei confronti di Dio ogni qualvolta che pregano in ginocchio, che Iddio non può resistergli, e si arrende alla loro forza che essi esercitano contro di Lui e gli rilascia un pezzo di vita eterna! Praticamente, è Dio che gli ha detto di lottare contro di Lui, affinché essi si approprino di un pezzo di vita eterna ogni volta che loro lottano contro di Lui in preghiera!!!
  7. La loro preghiera in ginocchio infatti costituisce una lotta contro Dio, lotta che esercitavano anche gli apostoli – secondo costoro – infatti Paolo dice di Epafra ai santi di Colosse: “Egli lotta sempre per voi nelle sue preghiere” (Colossesi 4:12)!!! Ecco delle loro eloquenti parole sul dovere lottare contro Dio in preghiera: «Noi dobbiamo lottare contro Dio, dobbiamo insistere, dobbiamo gridare sempre più forte, per ottenere quello di cui abbiamo bisogno. Vedete quanta violenza ha usato Giacobbe? Lo vedete? Questa è la forza, è la violenza che i credenti devono mettere in atto. Una forza, una violenza a cui Iddio non deve riuscire a resistere. Dobbiamo impietosire il nostro Dio, dobbiamo insistere in una tale maniera, in una tale maniera che Iddio non deve resistere, ci deve esaudire in quello che noi ricerchiamo e desideriamo.» Ecco perché quando costoro pregano, i santi che li sentono pregare si sentono turbati nel loro interiore, perché la loro preghiera è una lotta contro Dio. Apparentemente, a chi non è spirituale, può apparire una preghiera fervente, ma vi assicuro che non è una preghiera fervente ma una preghiera di qualcuno che lotta contro Dio, e quindi animato da uno spirito che non è lo Spirito di Dio!
  8. Sempre in merito al loro pregare in ginocchio: quando sono radunati e stanno per inginocchiarsi, il bugiardo dice che li vuole sentire pregare tutti, perché da come pregano lui capirà se sono spirituali, ossia se essi lottano contro Dio per appropriarsi di un pezzo di vita eterna, perché per loro gli spirituali sono quelli che lottano contro Dio per appropriarsi di un pezzo di vita eterna ogni volta che pregano in ginocchio!
  9. Per cui dato che – secondo loro – la loro lotta contro Dio viene da loro esercitata in accordo con la Parola, essi pensano che la loro lotta avrà buon successo, perché è scritto: “Parimente se uno lotta come atleta non è coronato, se non ha lottato secondo le leggi” (2 Timoteo 2:5)! I fatti però dimostrano che la faccia di Dio è contro di loro, e difatti Dio gli resiste in molte maniere, avvilendoli. La maledizione di Dio è nelle loro case e famiglie!
  10. La vita eterna non è il dono di Dio, come afferma la Scrittura (cfr. Romani 6:23), che uno riceve e ha per fede, ma qualcosa di cui ci si deve impossessare a pezzi pregando, ossia praticando la propria giustizia, perché la preghiera fa parte della propria giustizia che si pratica (cfr. Matteo 6:1). Per cui la vita eterna diventa una sorta di paga che Dio è costretto a dare sulla terra «a rate» a coloro che se la guadagnano con le proprie opere buone. In altre parole, è «la paga della loro condotta» che Dio ha il dovere di dargli, e loro hanno il diritto di ricevere da Dio, e quindi se ne appropriano un pezzo alla volta.  
  11. La preghiera è considerata da costoro una sorta di autopunizione, in quanto essi si privano di una parte del loro tempo libero per dedicarlo alla lotta contro Dio, e quindi è anche una fatica non da poco, perché lottare contro Dio significa spendere non poche energie fisiche (capite? la loro preghiera è una lotta contro Dio, per cui è una sofferenza enorme, e su questo non c’è alcun dubbio!), anche perché pregando in ginocchio vengono i calli (che poi uno potrà esibire all’occorrenza per fare vedere che prega tanto, per il bugiardo infatti la vita di preghiera delle persone si vede dai calli alle ginocchia). La loro vita quindi è una lotta continua contro Dio! E’ come se fossero impegnati del continuo su un ring a fare a pugni contro Dio, per estorcergli un pezzo di vita eterna alla volta! Quando infatti si incontra uno di questi soggetti, e gli chiedete come sta, vi risponde sempre: ‘Si lotta (o si combatte) fratello!», ma chi ascolta la sua risposta non pensa minimamente che egli stia lottando contro Dio, ma pensa che stia lottando contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono ne’ luoghi celesti, come dice di fare la Parola (cfr. Efesini 6:12), ma poi a suo tempo egli scoprirà che invece la sua lotta continua è contro Dio!
  12. Questa autopunizione però, oltre che mezzo efficace per appropriarsi di un pezzo della vita eterna alla volta, per loro è anche utile a lottare contro il peccato, perché se per esempio tu vai al mare per un’ora, poi quando torni a casa dovrai pregare un’ora, se guardi una partita di calcio che dura 90 minuti allora devi pregare per 90 minuti (ovviamente se la partita è durata 95 minuti per dei minuti supplementari, il credente dovrà pregare 95 minuti!), «così vi passa la voglia di andare al mare e di guardare la partita»! Ecco perché, ricollegandomi a quanto detto poco fa, quando li salutate e gli chiedete come stanno, vi rispondono: «Si lotta (o si combatte) fratello!», perché dato che essi servono il peccato (in quanto essi sono sotto il peccato) sono costretti a pregare non poco tempo – stando a quanto dicono loro pregano tanto ma questo non abbiamo potuto verificare che accade realmente – per lottare contro il peccato. Loro pensano di dominare il peccato con le loro preghiere, ma il peccato domina loro (infatti amano e praticano la menzogna, sono amanti del denaro, etc.). D’altronde, essi sono schiavi del peccato, in quanto hanno una fede finta, e quindi la loro lotta contro il peccato ha come fine quella di liberarsi dal peccato da loro stessi. Ma il fatto è che passano i giorni, i mesi, gli anni, e il peccato li continua a signoreggiare, proprio perché essi pensano di liberarsi dal peccato con le loro opere. E questo spiega la loro malvagità: il peccato li signoreggia!
  13. Ovviamente, dato che loro si stanno appropriando di un pezzo di vita eterna ogni volta che pregano in ginocchio, non possono dire di avere la vita eterna. Come aggirano allora questo grosso problema, visto e considerato che coloro che hanno la fede degli eletti di Dio possono dire invece: ‘Ho la vita eterna!’? Essi parlano della vita eterna, usando il concetto biblico che i credenti erediteranno la vita eterna, e per fare questo usano versetti biblici come questo: “… ed erederà la vita eterna” (Matteo 19:29), o il concetto biblico della speranza della vita eterna, e per fare questo usano versetti biblici come questo: “… nella speranza della vita eterna la quale Iddio, che non può mentire, promise avanti i secoli” (Tito 1:2), o come questo: “affinché, giustificati per la sua grazia, noi fossimo fatti eredi secondo la speranza della vita eterna” (Tito 3:7). Naturalmente, le loro vittime non conoscono le Scritture e quindi non sanno che “la fede è certezza di cose che si sperano” Ebrei 11:1, e che “l’eredità è per fede, affinché sia per grazia” Romani 4:16, per cui gli eletti di Dio, avendo la fede, sono sicuri che erediteranno la vita eterna, e che la erediteranno per grazia mediante la fede. Ecco perché i credenti possono dire che hanno la vita eterna ora, qua sulla terra, infatti l’apostolo Giovanni dice ai santi: “Io v’ho scritto queste cose affinché sappiate che avete la vita eterna, voi che credete nel nome del Figliuol di Dio” (1 Giovanni 5:13). Anche perché Gesù Cristo è “la vita eterna che era presso il Padre e che ci fu manifestata” (1 Giovanni 1:2), per cui: “Chi ha il Figliuolo ha la vita; chi non ha il Figliuolo di Dio, non ha la vita” (1 Giovanni 5:12), per cui possiamo dire: “Iddio ci ha data la vita eterna, e questa vita è nel suo Figliuolo” (1 Giovanni 5:11). Ma quei sopra citati versetti servono a questi scellerati per fare apparire la vita eterna alle anime instabili come un bene che il credente effettivamente non possiede ancora, ma che riceverà poi alla fine del suo corso come paga della sua condotta o alla resurrezione dei giusti, ma sempre come paga della sua condotta. Le parole di questi scellerati sono molto chiare: «A suo tempo riceverete la paga della vostra condotta, la vita eterna».  E’ l’unica maniera che hanno trovato costoro per cercare di ingannare le anime instabili, che non conoscono le Scritture. Per cui tenete a mente sempre che quando essi usano quei versetti biblici o quei concetti biblici, li usano solamente per nascondervi la loro reale dottrina sulla vita eterna, e cioè che dopo che avete creduto ve la dovete guadagnare con le vostre opere buone, in quanto è «la paga della vostra condotta». E difatti anche quando ti presentano il concetto biblico che il credente erediterà la vita eterna, cercano di farti capire che la erediterà per le sue opere e non per la grazia di Dio. Per cui o paga o eredità, la vita eterna il credente se la meriterà sempre per le sue opere. La grazia di Dio è come se non esistesse per costoro! Peraltro, essi hanno trasformato la vita eterna anche in premio, per cui rimane sempre qualcosa che il credente si merita o si guadagna con le sue opere (o che riceve in virtù della sua fatica), e mai il dono di Dio!  Sul loro concetto di vita eterna come paga bisogna dire però c’è una contraddizione in quello che dicono, perché da un lato dicono che si appropriano di un pezzo di questa paga ogni volta che pregano in ginocchio (per cui in questo caso pare una paga a rate), e dall’altro che poi a suo tempo riceveranno la paga della loro condotta tutta per intero. Comunque sempre di qualcosa che si deve guadagnare parlano: la paga è paga! Non fatevi ingannare dal fatto che soprattutto ora, essendo stati smascherati, si sono messi a citare certi versetti sulla vita eterna per cercare di correre ai ripari e ingannare i semplici. La loro è una tattica che conosciamo bene, che adottano i bugiardi quando vengono scoperti, essi fanno finta di credere che la vita eterna sia il dono di Dio, per fare allontanare da loro il sospetto che siano degli eretici che insegnano la vita eterna per opere anziché per grazia. Comunque costoro si rifiutano di spiegare pubblicamente e dettagliatamente le seguenti loro dichiarazioni:  «Ogni volta che ci inginocchiamo fratelli, noi ci stiamo appropriando di un pezzo della vita eterna!», «A suo tempo riceverete la paga della vostra condotta, la vita eterna», e questo per una ragione molto semplice: questo insegnamento è il loro VERO INSEGNAMENTO sulla vita eterna, e siccome sono dichiarazioni nettissime e chiarissime che contrastano la verità, e che fanno inorridire qualsiasi figliuolo di Dio, si tengono debitamente a distanza da esse, e cercano quindi di gettare fumo negli occhi dei semplici, per tenergli nascosto il loro vero insegnamento sulla vita eterna, insegnamento che peraltro serve loro per imporre alle anime precetti che voltano le spalle alla verità di cui renderli schiavi. D’altronde, come a tutte le sette, anche a loro l’insegnamento della vita eterna per opere serve per imporre ai credenti ‘un sistema di opere’ dal quale dipenderà la loro eternità, e signoreggiare quindi su coloro che cadono nelle loro grinfie. Basta considerare «il sistema di opere» creato dalla Chiesa Cattolica Romana sulla base del loro insegnamento sulla vita eterna per opere, anziché per la grazia di Dio! Niente di nuovo dunque sotto il sole!
  14. Naturalmente, come tutte le sette, hanno un’esca per adescare le anime instabili, e questa esca è costituita dalla dottrina sulla salvezza per grazia mediante la fede, che loro avendola imparata molto bene negli anni da noi, usano proprio per adescare le anime ignare della trappola diabolica che costoro gli tendono davanti ai piedi. Loro si presentano naturalmente dicendo che credono che si viene salvati per grazia mediante la fede, e vi mettono davanti i versetti e i concetti biblici che riguardano ciò – infatti cercano di apparire ortodossi – ma attenzione, perché una volta che vi adescano vi introdurranno questa diabolica dottrina sulla vita eterna per opere che fa rinunciare a Cristo e scadere dalla grazia e mena in perdizione, e allora scoprirete che costoro parlano di salvezza per grazia ma in realtà insegnano la salvezza per opere a coloro che hanno creduto, per fargli rinunciare a Cristo. E di questo vi accorgerete quando inizieranno a parlarvi delle opere buone, perché ve ne parleranno come ne parlano i teologi papisti. Sono persone doppie: capaci di dire pubblicamente una cosa e in privato una cosa totalmente diversa, o di contraddirsi pubblicamente in maniera sfacciata, e poi accusarvi di averli capiti male. Sono persone finte, che hanno una notevole capacità di fingere. Sono esercitate alla finzione, e quindi alle arti seduttrici dell’errore. Sono persone che amano e praticano la menzogna.      

Questo è in sintesi il diabolico sistema teologico che hanno questi della fede finta che sono usciti dal nostro mezzo, sistema teologico che li trascina quindi a odiare e disprezzare i ministri dell’Evangelo, che predicano l’Evangelo della grazia, contro i quali lanciano calunnie di ogni genere, come per esempio che sono ‘antinomisti’ (cioè che insegnano che i Cristiani sono liberi di non osservare i comandamenti di Gesù e degli apostoli !!!), ‘nemici delle opere buone’, etc.  Il loro sistema teologico è stato ideato da qualcuno che ha una mente reproba, perversa, corrotta, diabolica, che è pieno di frode e di ogni furberia, un astuto serpente, ma ormai è stato smascherato per la grazia di Dio, e quindi vi esorto a guardarvi e ritirarvi da costoro, che parlano di fede ma hanno una fede finta.

Nessuno di questi scellerati vi seduca con vani ragionamenti. State saldi nella fede, perseverate nella grazia di Dio.  

Giacinto Butindaro

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1 risposta a E Satana gli sussurrò cosa fare per guadagnarsi la vita eterna!

  1. fabio scrive:

    Pace, è giusto ricordare quanto si legge in Efesini 2:4-10
    4 Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il grande amore con cui ci ha amati, 5 anche quando eravamo morti nei peccati, ci ha vivificati con Cristo (è per grazia che siete stati salvati), 6 e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nei luoghi celesti in Cristo Gesù, 7 per mostrare nei tempi futuri l’immensa ricchezza della sua grazia, mediante la bontà che egli ha avuta per noi in Cristo Gesù.
    8 Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. 9 NON È IN VIRTÙ DI OPERE AFFINCHÉ NESSUNO SE NE VANTI; 10 infatti siamo opera sua, essendo stati creati in Cristo Gesù per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo.

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