In merito alle importantissime dichiarazioni del rabbino capo di Roma Riccardo di Segni sui rapporti degli Ebrei con gli Evangelici in Italia

Desidero commentare brevemente le dichiarazioni del rabbino capo di Roma Riccardo di Segni sui rapporti degli Ebrei con i Cristiani Evangelici in Italia da lui fatte recentemente durante una intervista rilasciata al giornalista Alessandro Iovino, membro delle Assemblee di Dio in Italia (ADI), perché le ritengo importantissime per capire diverse cose, perché queste dichiarazioni fanno effettivamente capire delle cose molto importanti per noi che siamo discepoli del Signore Gesù Cristo e che viviamo in questa nazione. Anche se il concetto di base espresso da Riccardo Di Segni riguarda il rapporto degli Ebrei con gli Evangelici in tutto il mondo, e non solo in Italia.

Ecco la domanda di Alessandro Iovino e la risposta del rabbino Riccardo Di Segni:

ALESSANDRO IOVINO: Senta, Rabbino, veniamo a un punto centrale di questo nostro dialogo che è quello del confronto tra Ebrei ed Evangelici, questo è un punto importante perché lei nella guida della comunità ebraica di Roma, come abbiamo detto nella clip introduttiva, tra le più importanti al mondo, si è molto speso per il dialogo, no, con i cristiani con i cattolici in particolare. Ma sul tema diciamo del dialogo con gli Evangelici, che hanno spesso un atteggiamento, una spinta missionaria, no, gli evangelici nei confronti degli Ebrei in merito alla figura di Cristo, eccetera eccetera. Le posso chiedere se questo secondo lei rappresenta, cioè questo atteggiamento del mondo evangelico nei confronti degli Ebrei, secondo lei, è un ostacolo, dal punto di vista degli Ebrei, o invece è un punto sul quale è possibile dialogare, confrontarsi, e trovare dei punti di incontro?

RICCARDO DI SEGNI: Vorrei precisare che dal punto di vista della comunità ebraica, le nostre idee su come sia composto il mondo evangelico sono confesso abbastanza confuse. Abbiamo di fronte a noi una varietà di situazioni, di cui parlavamo anche prima di questa intervista, per cui non ci sono molto chiare certe situazioni, ok? Quindi premesso questo, una cosa che comprendiamo è che comunque l’approccio dei vari gruppi non è uniforme: esiste quindi una disparità. Con alcuni gruppi evangelici presenti a Roma abbiamo ottimi rapporti di amicizia. E ciò premesso la domanda che lei mi fa, il desiderio di un evangelico X che voglia portarci la testimonianza di Gesù come modo di dialogare, se fa una cosa del genere, il dialogo è chiuso fin dall’inizio: non è un argomento di cui noi siamo interessati a parlare. Punto. Tutto il resto si: quello no.

ESCLUSIVA – Intervista al Rabbino Capo di Roma Riccardo Di Segni – di A. Iovino – https://www.youtube.com/watch?v=jf8o6-vZcGg – min. 7:45-10:18

Allora, iniziamo dalle ultime parole di Riccardo Di Segni: lui dice chiaramente che gli Ebrei non sono interessati alla testimonianza di Gesù, cioè non sono interessati a dialogare con un qualsiasi Evangelico su quello di cui rese testimonianza Gesù. Che cosa testimoniò dunque Gesù? Gesù testimoniò di essere il Messia (o Cristo), il Figlio di Dio, del quale parlarono ab antico i profeti da parte di Dio, che doveva venire nel mondo per morire per i nostri peccati e risuscitare dai morti. Per questo Gesù disse ai suoi discepoli: “Il Figliuol dell’uomo sta per esser dato nelle mani degli uomini; e l’uccideranno, e al terzo giorno risusciterà” (Matteo 17:22-23). Egli sapeva infatti che il profeta Isaia aveva detto del Messia: “Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità” (Isaia 53:5), e Davide, che era profeta, antivedendo la resurrezione del Messia, aveva detto: “Anche la mia carne dimorerà al sicuro; poiché tu non abbandonerai l’anima mia in poter della morte, né permetterai che il tuo santo vegga la fossa” (Salmo 16:9-10). E quindi, Gesù, essendo il Messia di Dio, doveva essere ucciso dai Giudei ed essere risuscitato da Dio.

Perché questo netto rifiuto degli Ebrei a sia pur solo dialogare intorno alla testimonianza di Gesù? Perché per gli Ebrei chi porta loro la testimonianza di Gesù, gliela porta per farli apostatare dall’Ebraismo, ossia per farli smettere di essere Ebrei, e quindi per far sì che essi non facciano più parte del popolo che Dio ha preconosciuto, ossia del popolo d’Israele! Riccardo Di Segni infatti, in una intervista rilasciata nel 2008 affermò: «Nel momento in cui riconoscessimo Gesù Cristo non saremmo più ebrei» (https://www.30giorni.it/articoli_id_17111_l1.htm). Coloro dunque che predicano agli Ebrei che Gesù è il Messia, il Figliuolo di Dio, e che li esortano a ravvedersi e a credere in Lui, sono – dal punto di vista della comunità ebraica – una serissima minaccia all’esistenza degli Ebrei come popolo, perché stanno cercando di fare sparire il popolo degli Ebrei dalla faccia della terra! In altre parole, i Cristiani che mediante le Scritture vogliono persuadere gli Ebrei a riconoscere che Gesù di Nazareth è il Messia, stanno attentando all’esistenza stessa degli Ebrei. Li vogliono sedurre affinché non siano più Ebrei!

D’altronde, non ci sorprende quello che dice Riccardo Di Segni, perché Gesù fu accusato dai Giudei di traviare la moltitudine e fu condannato a morte dal Sinedrio per bestemmia, perché aveva detto di essere il Cristo, il Figliuol di Dio (cfr. Matteo 26:63). E dopo la sua morte, i capi sacerdoti ed i Farisei lo definirono davanti a Ponzio Pilato “quel seduttore” (Matteo 27:63). Per cui se il padrone – per gli Ebrei – fu un seduttore, seduttori sono pure quelli di casa sua (cfr. Matteo 10:25) che vanno dagli Ebrei ad annunciargli che Gesù è il Messia!

Quanto a noi però continueremo ad annunciare anche agli Ebrei la Buona Novella che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture; che apparve a Cefa, poi ai Dodici, poi apparve a più di cinquecento fratelli in una volta, poi apparve a Giacomo; poi a tutti gli Apostoli (cfr. 1 Corinzi 15:3-7), perché questo è l’Evangelo che il Messia ha ordinato debba essere predicato per tutto il mondo ad ogni creatura. E continueremo quindi a dire anche agli Ebrei di ravvedersi e di credere nella Buona Novella, per essere salvati, perdonati, giustificati ed avere la vita eterna, altrimenti l’ira di Dio resterà sopra di loro e non vedranno la vita, perché moriranno nei loro peccati andandosene nelle fiamme dell’inferno.

Riccardo Di Segni afferma che se un evangelico si presenta a loro con la testimonianza di Gesù «il dialogo è chiuso fin dall’inizio» per cui loro non vogliono proprio sentire parlare di Gesù. Con quegli Evangelici dunque che osano fare «una cosa del genere» nei confronti degli Ebrei, non ci può essere nessuna amicizia. Come si può infatti mai essere amici di qualcuno che con i suoi discorsi cerca di farti apostatare dalla fede? Il ragionamento degli Ebrei è questo dunque nei confronti di quegli Evangelici che hanno «una spinta missionaria …. nei confronti degli Ebrei».

Ma Riccardo Di Segni ci ha anche fatto sapere che benché gli Ebrei abbiano delle idee confuse sul mondo evangelico, vista la varietà che lo caratterizza, con alcuni gruppi evangelici presenti a Roma essi hanno ottimi rapporti di amicizia. Che significa questo? Che questi evangelici non portano agli Ebrei la testimonianza di Gesù! Ma ciò fa sorgere una domanda molto importante su questi Evangelici. Come mai, pur definendosi evangelici, questi Evangelici non portano agli Ebrei la testimonianza di Gesù? Come mai non annunciano loro la Buona Novella che Gesù è il Messia, esortandoli a ravvedersi e a credere in Lui? La risposta non può che essere molto preoccupante.

Concludo dicendo che le parole del rabbino capo di Roma confermano quanto dice l’apostolo Paolo ai Romani sugli Ebrei che non credono che Gesù è il Messia: “… sono stati indurati, secondo che è scritto: Iddio ha dato loro uno spirito di stordimento, degli occhi per non vedere e degli orecchi per non udire, fino a questo giorno. E Davide dice: La loro mensa sia per loro un laccio, una rete, un inciampo, e una retribuzione. Siano gli occhi loro oscurati in guisa che non veggano, e piega loro del continuo la schiena” (Romani 11:8-10). Essi quindi “sono stati troncati per la loro incredulità” (Romani 11:20), troncati naturalmente dall’ulivo domestico dove invece noi Gentili in Cristo Gesù siamo stati innestati contro natura dopo essere stati tagliati dall’ulivo per sua natura selvatico (cfr. Romani 11:24). Non insuperbiamoci quindi contro i rami troncati ma temiamo Dio, perché – ci dice l’apostolo Paolo – “se Dio non ha risparmiato i rami naturali, non risparmierà neppur te. Vedi dunque la benignità e la severità di Dio; la severità verso quelli che son caduti; ma verso te la benignità di Dio, se pur tu perseveri nella sua benignità; altrimenti, anche tu sarai reciso. Ed anche quelli, se non perseverano nella loro incredulità, saranno innestati; perché Dio è potente da innestarli di nuovo. Poiché se tu sei stato tagliato dall’ulivo per sua natura selvatico, e sei stato contro natura innestato nell’ulivo domestico, quanto più essi, che son dei rami naturali, saranno innestati nel loro proprio ulivo? Perché, fratelli, non voglio che ignoriate questo mistero, affinché non siate presuntuosi; che cioè, un induramento parziale s’è prodotto in Israele, finché sia entrata la pienezza dei Gentili; e così tutto Israele sarà salvato, secondo che è scritto: Il liberatore verrà da Sion; Egli allontanerà da Giacobbe l’empietà; e questo sarà il mio patto con loro, quand’io torrò via i loro peccati. Per quanto concerne l’Evangelo, essi sono nemici per via di voi; ma per quanto concerne l’elezione, sono amati per via dei loro padri; perché i doni e la vocazione di Dio sono senza pentimento. Poiché, siccome voi siete stati in passato disubbidienti a Dio ma ora avete ottenuto misericordia per la loro disubbidienza, così anch’essi sono stati ora disubbidienti, onde, per la misericordia a voi usata, ottengano essi pure misericordia. Poiché Dio ha rinchiuso tutti nella disubbidienza per far misericordia a tutti. O profondità della ricchezza e della sapienza e della conoscenza di Dio! Quanto inscrutabili sono i suoi giudizî, e incomprensibili le sue vie! Poiché: Chi ha conosciuto il pensiero del Signore? O chi è stato il suo consigliere? O chi gli ha dato per il primo, e gli sarà contraccambiato? Poiché da lui, per mezzo di lui e per lui son tutte le cose. A lui sia la gloria in eterno. Amen.” (Romani 11:21-36).

E non dimentichiamoci di pregare per la salvezza degli Ebrei, infatti dice Paolo: “Fratelli, il desiderio del mio cuore e la mia preghiera a Dio per loro è che siano salvati. Poiché io rendo loro testimonianza che hanno zelo per le cose di Dio, ma zelo senza conoscenza. Perché, ignorando la giustizia di Dio, e cercando di stabilir la loro propria, non si son sottoposti alla giustizia di Dio; poiché il termine della legge è Cristo, per esser giustizia ad ognuno che crede” (Romani 10:1-4).

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

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7 risposte a In merito alle importantissime dichiarazioni del rabbino capo di Roma Riccardo di Segni sui rapporti degli Ebrei con gli Evangelici in Italia

  1. fabio scrive:

    Pace Giacinto, grazie per questa esima testimonianza.

    Si legge quanto segue in Ezechiele 33:1-9 1 La parola del SIGNORE mi fu rivolta in questi termini: 2 «Figlio d’uomo, parla ai figli del tuo popolo e di’ loro: “Quando io farò venire la spada contro un paese e il popolo di quel paese prenderà in mezzo a sé un uomo e se lo stabilirà come sentinella, 3 ed egli, vedendo venire la spada contro il paese, suonerà il corno e avvertirà il popolo; 4 se qualcuno, pur udendo il suono del corno, non se ne cura, e la spada viene e lo porta via, il sangue di quel tale sarà sopra il suo capo. 5 Egli ha udito il suono del corno e non se n’è curato; il suo sangue sarà sopra di lui; se se ne fosse curato, avrebbe scampato la sua vita. 6 Ma se la sentinella vede venire la spada e non suona il corno, e il popolo non è stato avvertito, e la spada viene e porta via qualcuno di loro, questo sarà portato via per la propria iniquità, ma io domanderò conto del suo sangue alla sentinella”. 7 Ora, figlio d’uomo, io ho stabilito te come sentinella per la casa d’Israele; quando dunque udrai qualche parola della mia bocca, avvertili da parte mia. 8 Quando avrò detto all’empio: “Empio, per certo tu morirai!”, e tu non avrai parlato per avvertire l’empio che si allontani dalla sua via, quell’empio morirà per la sua iniquità, ma io domanderò conto del suo sangue alla tua mano. 9 Ma se tu avverti l’empio che si allontani dalla sua via, e quello non se ne allontana, egli morirà per la sua iniquità, ma tu avrai salvato te stesso.

    Seguaci di Gesù Cristo che non testimoniano Gesù Cristo, anche questo bisogna sentire, eppure questo lo si evince da questa intervista come hai ben sottolineato Giacinto, ecco perché dialogano e pregano tutti insieme, infatti anche lo stesso Iovino, domanda al capo rabbino di Roma quali sono i presupposti delle cose che accomunano per pregare tutti insieme.

    Ma anche qui come più volte in altri post hai sottolineato, in cosa consisterebbe l’unione della preghiera visto che se il dare testimonianza a Gesù Cristo agli ebrei increduli interromperebbe ogni inizio di dialogo secondo il rabbino capo di Roma, mentre il discepolo di Cristo è chiamato a rivolgere la preghiera a Dio il Padre nel Nome del Suo FIGLIUOLO, Gesù Cristo, come si legge in Giovanni 16:23-24 23 In quel giorno non mi rivolgerete alcuna domanda. In verità, in verità vi dico che qualsiasi cosa domanderete al Padre nel mio nome, egli ve la darà. 24 Fino ad ora non avete chiesto nulla nel mio nome; chiedete e riceverete, affinché la vostra gioia sia completa.

    Quindi per costoro dialogare vorrebbe dire vergognarsi del nostro Signore Gesù Cristo, vorrebbe dire, nasconderlo come quella scritta “Gesù Cristo È il Signore” che in quella chiesa di Catania venne tolta per non compromettere i dialoghi con quelle rappresentanze degli ebrei che andarono in quel luogo per firmare “un patto” (vedi altri post https://giacintobutindaro.org/2018/02/22/grave-scandalo-a-catania-la-chiesa-evangelica-pentecostale-ha-ubbiditoagli-ebrei-togliendo-la-scritta-gesu-cristo-e-il-signore/ )

    Ma sappiamo cosa ebbe ha dire il nostro Signore Gesù Cristo e che è bene ricordarlo secondo che si legge in Marco 8:34-38 Poi chiamata a sé la folla con i suoi discepoli, disse loro: «Chiunque vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua, 35 perché chiunque vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi perderà la sua vita per amor mio e dell’evangelo, la salverà. 36 Che gioverà infatti all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde l’anima sua? 37 O che cosa potrebbe dare l’uomo in cambio dell’anima sua? 38 PERCHÉ CHI SI VERGOGNERÀ DI ME E DELLE MIE PAROLE, IN MEZZO A QUESTA GENERAZIONE ADULTERA E PECCATRICE, ANCHE IL FIGLIO DELL’UOMO SI VERGOGNERÀ DI LUI, QUANDO VERRÀ NELLA GLORIA DEL PADRE SUO, CON I SANTI ANGELI ».

    Giusto è poi ricordare le parole dell’apostolo Paolo scritte ai Romani e che ci invitano a non insuperbirsi a non essere presuntuosi, ma a riflettere costantemente sulla bontà e sulla severità di Dio tenendo bene alla mente che l’induramento che s’è prodotto in Israele, è parziale, quindi non c’è da insuperbirsi di nulla in quanto Colui che salva e che da all’uomo ogni cosa è Dio il Padre del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo infatti cosa si legge in 2 Corinzi 9:10 Or colui che fornisce la semente al seminatore e il pane da mangiare, ve ne provveda e moltiplichi pure la vostra semente, ed accresca i frutti della vostra giustizia;
    Ma soprattutto su quanto ancora ebbe a scrivere sempre l’apostolo Paolo in 1 Corinzi 3:6-8 Io ho piantato, Apollo ha annaffiato, ma Dio ha fatto crescere; 7 quindi colui che pianta e colui che annaffia non sono nulla: Dio fa crescere! 8 Ora, colui che pianta e colui che annaffia sono una medesima cosa, ma ciascuno riceverà il proprio premio secondo la propria fatica. Se un vero discepolo di Gesù amasse con cuore sincero innanzitutto il Signore stesso (Matteo 22:37-38 Gesù gli disse: «”Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. 38 Questo è il grande e il primo comandamento), allora amerebbe anche tutti gli altri (Matteo 22:39 Il secondo, simile a questo, è: “Ama il tuo prossimo come te stesso”) sia che siano di religione ebraica o altra e lo dimostrerebbe COME UNA BUONA E ATTENTA E FEDELE SENTINELLA. avvisando che nessun uomo può salvarsi da se stesso per mezzo di una sua propria giustizia, ma che È ALTRESI PIACIUTO A DIO RISCATTARCI PER MEZZO DELLA FEDE NELL’ATTO DI UBBIDIENZA COMPIUTO DAL FIGLIUOLO DI DIO GESÙ CRISTO. IL QUALE MORI SECONDO LE SCRITTURE, ED È RISUSCITATO IL TERZO GIORNO DAI MORTI MOSTRANDOSI VIVENTE CON MOLTE PROVE A COLORO CHE LO AVEVANO SEGUITO E CHE EGLI STESSO SCELSE PERCHÉ FOSSERO TESTIMONI OCULARI DELL’ADEMPIMENTO DI TUTTO QUELLO CHE DA MOSÈ E DA TUTTI I PROFETI ERA SCRITTO DI LUI CHE SI DOVEVA COMPIERE.

    La mia preghiera quindi a Dio il Padre nel nomevdi Gesù Cristo la si legge in Luxa 24:31 perché il Signore Gesù stesso apra loro gli occhi e lo possano riconoscere affinché si compia anche quanto ebbe a scrivere sempre l’apostolo Paolo in Romani 11:12 Ora, se la loro caduta è una ricchezza per il mondo e la loro diminuzione è una ricchezza per gli stranieri, quanto più lo sarà la loro piena partecipazione!

    Pace

  2. Massimo Samadello scrive:

    Pace Giacinto e Fabio! Chiarissima, ferma, quanto immediata la risposta che il rabbino ebreo ha dato al giornalista evangelico, che si è dimostrato pronto a parlare di tutto, ma FUORI GESU’. Quindi, con certuni, va applicato quanto leggiamo in Luca 9:5/ Matteo 10:14/ Marco 6:11, ma più in particolare in Atti 13:49-51. E’ chiarissimo un noto detto siciliano :”Quannu u sceccu un voli viviri, ammàtula cci frischi”. L’invito che fa il Signore in Apocalisse 22:17 è ancor più chiaro! Ma perchè invece certi evangelici cercherebbero di stringere amicizie molto pericolose con certuni? Eppure dovrebbero ben sapere che : “Chi dunque vuol essere amico del mondo si rende nemico di Dio” (Giacomo 4:4). E’ stato altrettanto chiaro quel rabbino nell’affermare che con certi altri evangelici ha ottimi rapporti. E come mai? Beh… è per l’ennesima volta chiaro : Perchè sono della stessa pasta, anzi polvere! Pace.

    • fabio scrive:

      Massimo pace,
      Sono d’accordo con quanto hai scritto, rammentato anche Matteo 10:14,…atti 13:49-51 “…scossa la polvere dei piedi contro di loro”.

      Credo sia anche importante riflettere sulla contrapposizione di molti che si dicono cristiani che si presentano anche con vari titoli, con l’esempio che invece ci hanno lasciato gli apostoli del nostro Signore Gesù Cristo, infatti questo si legge in Atti 4:16-20
      «Che faremo a questi uomini? Che un evidente segno miracoloso sia stato fatto per mezzo di loro è noto a tutti gli abitanti di Gerusalemme, e noi non possiamo negarlo. 17 MA, AFFINCHÉ CIÒ NON SI DIFFONDA MAGGIORMENTE TRA IL POPOLO, ORDINIAMO LORO CON MINACCE DI NON PARLARE PIÙ A NESSUNO NEL NOME DI COSTUI ». 18 E, AVENDOLI CHIAMATI, IMPOSERO LORO DI NON PARLARE NÉ INSEGNARE AFFATTO NEL NOME DI GESÙ. 19 MA PIETRO E GIOVANNI RISPOSERO LORO: «GIUDICATE VOI SE È GIUSTO, DAVANTI A DIO, UBBIDIRE A VOI ANZICHÉ A DIO. 20 QUANTO A NOI, NON POSSIAMO NON PARLARE DELLE COSE CHE ABBIAMO VISTE E UDITE ».

      Oggi, alla luce di questa intervista con il rabbino capo di Roma, e non solo di questa, dove sncora si intima/esorta a non parlare e insegnare nel Nome di Gesù, viene da domandarsi se molti di questi rappresentanti evangelici ed altri abbiano “visto e udito” le cose di cui parlavano l’apostolo Pietro e Giovanni, e da qui ognuno tragga le proprie conclusioni perché facendosi mettere un bavaglio alla bocca e non dando testimonianza al NOME di GESÙ CRISTO IL FIGLIO DI DIO, dichiarano espressamente a chi ubbidiscono, mentre gli apostoli Pietro e Giovanni scelsero dj ubbidire a Dio anziché agli uomjni.

      Grazie Massimo per le tue considerazioni e che Dio il PADRE ti conservi sempre nella Verità, nel nome del Suo FIGLIUOLO GESÙ CRISTO, CHE È LA VIA, LA VERITÀ E LA VITA.
      PACE

      • Massimo Samadello scrive:

        Pace Fabio, io credo che questo rabbino come tutti quelli ebrei come la pensano come lui, si vergognino letteralmente di aver avuto in casa loro uno come Gesù. E parlano solo di Dio come fosse il loro unico Dio, in verità credo fermamente che non Lo abbiano MAI conosciuto personalmente e non abbiano mai avuto con Lui una qualche comunione! Sono stati abbandonati ed è per questo che si agitano e sono agitati come tante canne al vento… un vento tremendo di guerra continua! Loro si rifanno sempre e solo, con insensato orgoglio, al vecchio Testamento, alla Legge antica in cui si uccideva in nome di Dio! Piangono e pregano a ridosso di vecchie mura. Non hanno mai gustato invece la LIBERTA’ in Cristo Gesù, che si può ottenere solo attraverso la VERITA’ che è sempre Lui. A quando pertanto la loro pace?” E’ scritto : “Quando diranno “Pace e sicurezza” allora una rovina improvvisa verrà loro addosso, come le doglie di una donna incinta e non scamperanno” (1 Tess. 5:3). Quanti come loro sono nelle tenebre, dormono, mentre la sentinella suona la tromba :” La salvezza si ottiene solo per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo, il quale è morto ma è anche risuscitato per noi” ovvero per quanti credono in Lui. Noi abbiamo questa grande fede e consolazione, ma certi Ebrei e/o filo… che lo disprezzano in fatti e parole, di cui non vogliono neppure sentire pronunciare il suo nome, LO odiano con tutto il loro cuore. Pertanto, non troveranno MAI pace!

  3. Massimo Samadello scrive:

    Giacinto, avrei un’ultima considerazione da fare, in relazione anche alla domanda che hai rivolto al pastore Salvatore Cusumano. Ebbene, ho letto in questi giorni che il padre del rabbino Riccardo Di Segni era un massone e che il Gran Maestro Stefano Bisi, insieme ai Fratelli della Comunione laziale, l’8 gennaio 2019 hanno ricevuto a Casa Nathan proprio Riccardo (il figlio), in qualità di Rabbino capo della Comunità israelitica della capitale. E all’appaluso di benvenuto Di Segni R. avrebbe detto testualmente a tutti i presenti : “Vi ringrazio per questo grande onore che mi viene fatto nell’essere accolto con tanta attenzione da tutti voi in questo luogo così importante, dove rivedo anche tanti colleghi e amici. Mi sono avvicinato alla conoscenza della Massoneria per una storia famigliare a molti di voi nota più di quanto lo sia da parte mia….” . Di Segni pertanto, ufficialmente magari non è un massone, ma potremmo invece considerarlo un filomassone? Pace.

    • giacintobutindaro scrive:

      Massimo, la massoneria e l’ebraismo hanno tante cose in comune, tra cui il fatto che sia massoni che ebrei negano che Gesù è il Cristo. Sicuramente il gran rabbino di Roma è in ottimi rapporti con il GOI.

      • Massimo Samadello scrive:

        Tremendo fu il rimprovero di Gesù alle città impenitenti : ” Chi ascolta voi ascolta me; chi respinge voi respinge me, e chi RIFIUTA ME RIFIUTA COLUI CHE MI HA MANDATO” (Luca 10:16). Tremendo pertanto sarà il giudizio di Gesù, il Cristo di Dio, su certi morti che tuttora seppelliscono i loro morti.
        Pace.

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