Domande per Salvatore Cusumano, membro del Consiglio Generale delle ADI

Allora, Salvatore, tu dici nel tuo libro dedicato al tuo «fratello, mentore e amico» Francesco Toppi, che ti «ha dato e insegnato tanto», che «la Massoneria non è necessariamente un’associazione segreta, occultistica e diabolica», per cui ti voglio fare alcune domande che mi sono sorte spontanee e non solo a me, per cui le domande che ti faccio è come se te le facessero molti altri, anche membri delle Assemblee di Dio in Italia, di cui tu sei membro e pastore da tantissimi anni.

Tu dici che non tutta la Massoneria è segreta, occultistica e diabolica: ma vorresti dirci allora quale è questa Massoneria che non è diabolica, occultistica e diabolica? Dato che ho studiato la Massoneria approfonditamente per scrivere, come tu sai, un libro per smascherarla, e non ho trovato alcun riscontro a quanto tu hai affermato con tanta chiarezza, vorrei proprio che tu ci dicessi pubblicamente a quale Massoneria ti riferisci.

Tu dici che la Massoneria, in virtù dei suoi principi, persegue «la crescita interiore dell’individuo, la libertà, il progresso e l’integrazione. Questo spiega l’affiliazione di ministri protestanti in ogni tempo e paese». E’ questa dunque la Massoneria che non è segreta, occultistica e diabolica? Ma se questa è la Massoneria che non è segreta, occultistica e diabolica, allora è la Massoneria a cui apparteneva Frank Bruno Gigliotti, il potente massone italo-americano ed agente dell’OSS prima e poi della CIA, che era un ministro di culto protestante che era amico di Umberto Gorietti, il primo presidente delle ADI, e che tanto si spese per voi delle Assemblee di Dio in Italia, come anche per la Massoneria nel secondo dopoguerra! D’altronde tu stesso, definisci Frank Gigliotti «un italo-americano, pastore protestante e massone»! Ma – Salvatore – non lo sai che Gigliotti era membro della potente Loggia Garibaldi di New York, della quale l’ex Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia (GOI) Giuliano Di Bernardo ha parlato di «mafia, infiltrata nella famosa loggia Garibaldi: un concentrato di esponenti dell’area grigia tra massoneria e malavita» e ha detto: «Ricordo che una volta, quando andai in visita a quella loggia, pensai di avere intorno a me tutti i capi di Cosa nostra in America» (in Ferruccio Pinotti, Fratelli d’Italia, pag. 36-37)?

Ma proseguiamo: se dunque secondo te «la Massoneria non è necessariamente un’associazione segreta, occultistica e diabolica» e questo spiega perché in ogni tempo e paese ci sono stati ministri protestanti che si sono affiliati alla Massoneria (affiliazione che tu non condanni), questo significa che anche nelle ADI ci possono essere ministri di culto affiliati a questa Massoneria che non è «segreta, occultistica e diabolica»! Mi pare del tutto ovvia questa conclusione. Ma allora se un pastore delle ADI può aderire a questa Massoneria che non è «un’associazione segreta, occultistica e diabolica», ciò significa che ci sono anche pastori ADI affiliati alla Massoneria, naturalmente a quella che non è «segreta, occultistica e diabolica»?

A proposito sempre di queste tue dichiarazioni sulla Massoneria, abbiamo visto che il 20 Giugno 2025 hai partecipato ad un Convegno nel locale di culto metodista di Via Firenze 38 a Roma, in cui è stato presentato il libro «I pentecostali negli archivi» di Marina Pagano, a cui ha partecipato anche il professore Giancarlo Rinaldi, protestante e massone appartenente al Grande Oriente d’Italia, e tu eri peraltro seduto al centro con il Rinaldi alla tua destra . Ti faccio dunque questa domanda: anche la Massoneria a cui è affiliato il professore Rinaldi non è «segreta, occultistica e diabolica»?

Spero che tu voglia rispondere a queste mie semplici domande, al fine di chiarire la posizione delle ADI sulla Massoneria.

Giacinto Butindaro

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2 risposte a Domande per Salvatore Cusumano, membro del Consiglio Generale delle ADI

  1. Massimo Samadello scrive:

    Giacinto se permetti, la tua speranza in una qualche risposta da parte di questo pastore ADI, temo sia caduta nel vuoto, ancora una volta. Vedi… ho potuto ascoltare una predicazione di Cusumano tenuta presso la Chiesa ADI di Parma l’8/12/25 in cui lo stesso invitava l’assemblea a meditare in Ecclesiaste 10:11 e che riporto :” Se il serpente morde prima di essere incantato, l’incantatore diventa inutile”. Durante la sua esposizione, lo stesso ammette che personalmente non conosce bene i serpenti in genere, ma da questi se ne guarda bene dall’avvicinarli o di averne a che fare. Ora, spiritualmente parlando, temo che parimenti Cusumano cerchi di giustificare, pur non conoscendola affatto, una certa razza di vipere velenose? Le frequenta, e temo che anche ci mangi anche assieme e con loro volentieri s’intrattenga. Dichiarando che ” la Massoneria non è necessariamente un’associazione segreta, occultista e diabolica” temo che lui cerchi in un certo qual modo, con quel “non necessariamente”, di giustificarla. Il discernimento, a mio avviso, quello che vien dato dal Signore, temo si sia perso da tempo lì, in quel mezzo! Certuni ignorando il veleno mortifero di certi serpenti, non disdegnano affatto intrattenersi con questi e stringersi attorno a loro. Temo pertanto, siano già stati incantati, e di conseguenza, purtroppo sono diventati spiritualmente inutili all’avanzamento del Regno di Dio, alla predicazione del Vangelo. Pace

  2. Massimo Samadello scrive:

    E poi Giacinto, come hai postato anche tu su Facebook scrivendo :”Francesco Toppi (1928-2014), andando in Svezia nel 1949 dal potente massone svedese Lewi Pethrus, entrò nel potente circuito pentecostale massonico di quel tempo, e qui nel 1958 – quando lui aveva solo trent’anni! – lo vediamo (Toppi è il terzo in piedi da sinistra) con altri massoni, come Donald Gee (quello seduto al centro, che peraltro Toppi conobbe personalmente in Inghilterra mentre era studente all’IBTI) e Lewi Pethrus (il secondo seduto da sinistra, in una chiara posa massonica). Questa foto (apparsa sull’importante rivista pentecostale Pentecost del Giugno 1959 a pag. 10) ritrae i componenti del COMITATO CONSULTIVO DELLA CONFERENZA MONDIALE del 1961 in un incontro preliminare nel 1958 a Toronto, in Canada.”
    Ora un semplice di cuore, leggendo quanto sopra, spontaneamente potrebbe pensare : ” Ma che ci faceva Francesco Toppi in mezzo a quei massoni? Ricercava forse la pienezza di spirito?… non certo dello Spirito Santo!” Ma, dico io, a Cusumano Salvatore, nel suo libro, scrivendo di Toppi, possibile che non gli sia venuto un dubbio, uno scrupolo di coscienza tale da così chiedersi : “Ma che ci faceva il mio capo in quel mezzo, tra quella Crema Massonica?”. Santa innocenza! Che ragazzo dal cuore puro ed animato da uno spirito pacifico e mansueto tanto da passarci sopra a tanta verità nuda e cruda. Ma lo sarà davvero così innocente tanto da ignorare che invece in quell’incontro storico del 1958 a Toronto, tutti quei signori stavano invece ponendo le radici, le basi, di un gioco davvero sporco? Cusumano vende quel libro sulla biografia di F. Toppi a soli 14, 15 euro, edito dalla Feltrinelli. Lo da in pasto a dei fratelli semplicioni! Del resto, nulla esce mai gratuitamente da certe tende rattoppate, bensì prima vogliono udire il nitido tintinnio del soldo, perchè nulla fanno per nulla! Ed anche se tu Giacinto contesti loro qualcosa, che importa, a loro basta stare in silenzio, tanto, chi c’era da raggirare è già stato ben raggirato. Pertanto, che importa a Salvatore se tu gli chiedi conto su quel “non necessariamente”; tanto lui si avvale della facoltà di non rispondere, come fanno certuni davanti a chi è preposto a giudicarli. Ma non potrà certo tacere un giorno davanti al vero Giudice dei vivi e dei morti! Che amarezza!

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