“Gli sia dato un cuore di bestia” – Predicazione del 1° Giugno 2026

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3 risposte a “Gli sia dato un cuore di bestia” – Predicazione del 1° Giugno 2026

  1. Massimo Samadello scrive:

    Che enorme differenza Giacinto, tra il nostro Dio che afferma : “Io ho fatto la terra, gli uomini e gli animali che sono sulla faccia della terra, con la mia gran potenza e con il mio braccio steso; io do la terra a chi voglio. Ora io do tutti questi paesi in mano a Nabucodonosor, re di Babilonia, mio servitore; gli do pure gli animali della campagna perchè gli siano sottomessi…” (Geremia 27:4-6) e quest’altro invece che disse a Gesù : “Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni del mondo, perchè essa mi è stata data, e la do a chi voglio. ” (Luca 4 :6). Quest’ultimo non ha fatto proprio niente e niente può contro i figli di Dio! Pace.

    • fabio scrive:

      Pace Massimo, Si vi è una netta differenza, ma d’altronde sappiamo che È DIO IL PADRE DEL NOSTRO SIGNORE E SALVATORE GESÙ CRISTO che stabilisce ogni cosa, che da e che toglie, e che ha la potenza di ridare e ferme come pietre furono anche queste parole che l’apostolo Paolo ebbe a dire in Atti 17:22-31
      22 E Paolo, stando in piedi in mezzo all’Areòpago, disse: «Ateniesi, vedo che sotto ogni aspetto siete estremamente religiosi. 23 Poiché, passando e osservando gli oggetti del vostro culto, ho trovato anche un altare sul quale era scritto: “Al dio sconosciuto”. Orbene, ciò che voi adorate senza conoscerlo, io ve lo annuncio. 24 Il Dio che ha fatto il mondo e tutte le cose che sono in esso, essendo Signore del cielo e della terra, non abita in templi costruiti da mani d’uomo; 25 e non è servito dalle mani dell’uomo, come se avesse bisogno di qualcosa; lui, che dà a tutti la vita, il respiro e ogni cosa. 26 Egli ha tratto da uno solo tutte le nazioni degli uomini perché abitino su tutta la faccia della terra, avendo determinato le epoche loro assegnate e i confini della loro abitazione, 27 affinché cerchino Dio, se mai giungano a trovarlo, come a tastoni, benché egli non sia lontano da ciascuno di noi. 28 Difatti in lui viviamo, ci muoviamo e siamo, come anche alcuni vostri poeti hanno detto: “Poiché siamo anche sua discendenza”. 29 Essendo dunque discendenza di Dio, non dobbiamo credere che la divinità sia simile a oro, ad argento, o a pietra scolpita dall’arte e dall’immaginazione umana. 30 Dio dunque, passando sopra i tempi dell’ignoranza, ora comanda agli uomini che tutti, in ogni luogo, si ravvedano, 31 perché ha fissato un giorno nel quale giudicherà il mondo con giustizia per mezzo dell’uomo che egli ha stabilito, e ne ha dato sicura prova a tutti risuscitandolo dai morti».

      E noi lo annunciamo che EGLI È GESU CRISTO, LA VIA, LA VERITA E LA VITA e neutre l’uomo conduce a sé stesso, il SIGNORD GESÙ CRISTO CONDUCE A CHI LO ACCOGLIE NELLA PROPRIA VITA, APRENDOGLI LE PORTE DEL CUORE. A DIO IL PADRE.

  2. Massimo Samadello scrive:

    E poi Giacinto, che dire dell’Umiltà, questa grande virtù, per cui Gesù ebbe a dire : “Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perchè io sono mansueto ed umile di cuore e voi troverete riposo alle anime vostre; poichè il mio giogo è dolce ed il mio carico è leggero” (Matteo 11: 29-30). In Geremia 27, Dio, parlando del suo servitore Nabucodonosor, voleva che tutte le nazioni fossero sottomesse a lui, che piegassero il collo sotto il giogo del re di Babilonia, pena la spada, la fame, la peste, lo sterminio. Qui Egli manifesta tutta la sua grandezza ed al tempo stesso il suo furore. Ecco il Dio d’Amore ma al tempo stesso un Fuoco consumante! L’Umiltà che Dio chiede passa attraverso la piena sottomissione a Lui, ad un giogo che Gesù, grazie al suo unico ed irripetibile sacrificio sulla croce, ha reso molto più dolce! Quando un cristiano piega le sue ginocchia, esercita umiltà. Quando un cristiano invoca il Signore e lo prega con cuore arreso e contrito, trasuda umiltà che sale davanti a Dio come un odore di profumo soave cui Dio non può resistere, ma anzi aprirà per l’orante, le cateratte del cielo! Giacomo, lo dice chiaramente :” perciò la Scrittura dice : Dio resiste ai superbi e dà grazia agli umili. Sottomettevi dunque a Dio…umiliatevi davanti al Signore ed egli vi innalzerà ” (Giacomo 3:6-10). E ancora ci insegna a chiedere a Dio la saggezza, ma con fede, senza dubitare, perchè chi dubita assomiglia a un onda del mare, agitata dal vento e spinta qua e là. Un tale uomo non pensi di ricevere qualcosa dal Signore, perchè è di animo doppio, instabile in tutte le sue vie” (Giacomo 1:5-8). L’Umiltà precede la gloria! L’Umiltà pertanto è sottomissione, accettazione di un giogo dolce, ubbidienza, piena fiducia, preghiera, fede attiva, certezza di essere ascoltati e di ricevere quanto richiesto, se è secondo Dio. Chiedere come se già avessimo ricevuto quanto chiesto, come fece Gesù davanti alla tomba di Lazzaro e prima che questi uscisse da dove era stato deposto :”Padre ti ringrazio perchè mi hai esaudito. Io sapevo bene che tu mi esaudisci sempre” (Giov. 11:41-42). Disse :.. “..Mi hai esaudito” quando ancora Lazzaro non era uscito dalla tomba. Che straordinario esempio di uomo di preghiera e d’umiltà quello di Gesù!! Pace.

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