L’Ades (inferno) e la Geenna (il fuoco eterno) – Predicazione del 23 Settembre 2026

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7 risposte a L’Ades (inferno) e la Geenna (il fuoco eterno) – Predicazione del 23 Settembre 2026

  1. Anita scrive:

    perché continui a spaventare le persone, dipingendo Dio Madre come un castigatore, un guerrafondaio e un dio patriarcale, tipo il dio dei talebani?
    perché continui a dare questa immagine orripilante di Dio Madre?
    Dio Madre è amore, ci ama con amore e cuore di Madre.
    Purtroppo tu non senti l’amore di Dio Madre (e neanche delle persone), e quindi continui a parlare di inferno e di orrori patriarcali.

    • giacintobutindaro scrive:

      L’inferno esiste, e tu sei tra coloro che ci sta andando, ed io avverto anche te. Anita, ravvediti e credi nel Vangelo.

    • Massimo Samadello scrive:

      Anita, non ho alcuna pretesa che tu mi creda o meno, ma quello che sto per scriverti l’ho già detto in questo blog qualche tempo fa e non me ne vergogno di ribadirlo. Giacinto del resto fa più che bene ad esortare del continuo sulla sorte di ciascuna anima dopo la morte corporale. Ebbene ringrazio Dio, Padre del Signore Gesù Cristo e nostro, perchè il 12.11.1992, alle ore 05.00 ha fatto sì che io potessi personalmente vedere e di conseguenza riflettere sull’enorme differenza che c’è tra un anima redenta, salvata ed un’altra purtroppo dannata! E questo mi fa sentire tremendamente responsabile; non è certo un vanto, comprendi? bensì una grande responsabilità per me! Ecco perchè non posso tacere! Giacinto, in qualità di ministro dell’Evangelo in tutta sincerità deve, è tenuto a mettere in guardia le anime, guai se tacesse questa realtà spirituale di cui purtroppo i più non ne vogliono proprio sentir parlare.

  2. fabio scrive:

    Pace
    Questo si legge in Ezechiele 3:18
    Quando io dirò all’empio: “Certo morirai!”, se tu non lo avverti e non parli per avvertire quell’empio di abbandonare la sua via malvagia, e salvargli così la vita, quell’empio morirà per la sua iniquità; ma io domanderò conto del suo sangue alla tua mano.
    E viene ribadito ancora sempre in Ezechiele 33:8
    Quando avrò detto all’empio: “Empio, per certo tu morirai!”, e tu non avrai parlato per avvertire l’empio che si allontani dalla sua via, quell’empio morirà per la sua iniquità, ma io domanderò conto del suo sangue alla tua mano.

    Ma c’è n’è ancora un altro importante di cui fare memoria ed è l’annuncio che DIO IL PADRE fa per mezzo di Mosè, annunciando la venuta in mezzo agli uomini del Suo Unigenito Figlio Gesù Cristo, infatti si legge in Deuteronomio 18:18-19
    Io farò sorgere per loro un profeta come te in mezzo ai loro fratelli, e metterò le mie parole nella sua bocca ed egli dirà loro tutto quello che io gli comanderò. Avverrà che, se qualcuno non darà ascolto alle mie parole che EGLI dirà in mio nome, IO gliene domanderò conto.

    Quindi non solo è importante che un ministro dellEvangelo parli, ma è altresi importante che “il popolo” ascolti, purtroppo però già dalla premessa di alcuni commenti si comprende la disobbedienza, infatti Gesù Cristo il FIGLIO DI DIO quando le persone gli chiesero come potevano rivolgersi a Dio, Lui stesso ebbe a dire quello che si ascolta in Luca 11:1-2
    Gesù si trovava in un certo luogo a pregare e, quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». 2 Egli disse loro: «Quando pregate, dite: “PADRE, SIA SANTIFICATO IL TUO NOME; VENGA IL TUO REGNO;

    perciò già da wueste parole l’esportazione e l’avvertimento che Giacinto ha fatto alla commentatrice che molte altre volte si rivolge a Dio il PADRE, in altra maniera, indica una ribellione ed il non volere ascoltare tanto che credo basti intatta sincerità sempre un altro insegnamento che Dio il Padre per mezzo di suo Figlio ci ha dato e che si legge in Matteo 7:6

    Pace

    • Massimo Samadello scrive:

      Pace Fabio, vorrei aggiungere alle parole che hai qui ricordato, quelle del caro fratello Paolo in 1° Corinzi 9:16-23, più in particolare queste :
      “Perchè se evangelizzo non debbo vantarmi, poichè NECESSITA’ me n’è imposta; e GUAI a me, se non evangelizzo”.
      Pertanto, Anita, che qui ha ascoltato la Parola di Dio predicata da Giacinto, ne faccia tesoro per la sua anima! Sono parole di vita/perle, come il buon seme che il contadino sparge nel campo del mondo.
      Anita però deve necessariamente estirpare dalla sua mente, cuore ed anima tutte le novità, le distorsioni, le aggiunte e varianti, ovvero la “zizzania, la gramigna” che il nemico delle anime nostre si è affannato a seminare in lei! Non è poco che qui abbia ascoltato la Parola di Dio! Ma non sia solo una auditrice, bensì una fautrice! E’ tempo che si Ravveda e Creda nel Vangelo della Grazia! Diversamente è stata responsabilizzata sulla sorte sua e di moltissimi altri e per di più gratuitamente! Pensa Fabio che ci sono certuni che sono anche ben disposti a pagare pur di ascoltare dei falsi ministri e cianciatori, portatori di novità distorte, che insegnano false dottrine ed inculcano pensieri filosofico/religiosi che portano inevitabilmente a morte spirituale sicura! Che amarezza!

      • fabio scrive:

        Pace Massimo,
        Condivido fino all’ultima parola della tua considerazione e l’aggiunta che hai fatto si ricollega proprio a quei tanti che hai descritto che si fanno pagare anche lautamente e che come hai ribadito, certuni sono disposti a pagare, ma ciò non ci deve sorprendere né cogliere impreparati, perché LO SPIRITO SANTO a suo tempo sospinse l’apostolo Paolo a scrivere di ciò, in 2Timoteo 4:3-5
        Infatti verrà il tempo che non sopporteranno più la sana dottrina, ma, per prurito di udire, si cercheranno maestri in gran numero secondo le proprie voglie, 4 e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole. 5 Ma tu sii vigilante in ogni cosa, sopporta le sofferenze, svolgi il compito di evangelista, adempi fedelmente il tuo ministero.

        Una considerazione su quanto ebbe a dire l’apostolo Paolo e che mi ha sempre colpito “…poichè NECESSITA’ me n’è imposta…” l’evangelizzazione per Paolo non era una scelta tra le tante, un lavoro o un semplice dovere morale, ma una necessità vitale, come l’aria che si respira o il cibo che dà la vita.
        E proprio come l’aria che ci riempie i polmoni e ne fuoriesce anche l’apostolo Paolo che ricevette LA GRAZIA, LA VERITÀ proprio quando il nostro Signore Gesù Cristo irruppe nella sua vita mentre stava andando verso Damasco (l’aria che riempie i polmoni), così anche Paolo aveva necessità di lasciare che quella STESSA GRAZIA E QUELLA VERITÀ continuassero il loro corso naturale per mezzo della sua evangelizzazione, del sui essere servitore di Cristo Gesù (l’aria che esce) altrimenti se quell’aria la grazia e la verità, fossero rimaste ferme, sarebbe stato come quel servo che ebbe “paura”, che si legge in Matteo 25:24-30
        24 Poi si avvicinò anche quello che aveva ricevuto un talento solo e disse: “Signore, io sapevo che tu sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso; 25 ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra; eccoti il tuo”. 26 Il suo padrone gli rispose: “Servo malvagio e fannullone, tu sapevi che io mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; 27 dovevi dunque portare il mio denaro dai banchieri; al mio ritorno avrei ritirato il mio con l’interesse. 28 Toglietegli dunque il talento e datelo a colui che ha i dieci talenti. 29 Poiché a chiunque ha, sarà dato ed egli sovrabbonderà; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha. 30 E quel servo inutile, gettatelo nelle tenebre di fuori. Lì ci sarà pianto e stridor di denti”.

        Oggi molti hanno paura di dare Gesù agli altri secondo Verità, quella stessa Verità che Giacinto ha testimoniato anche con questa predicazione e che Anita dichiara “che spaventa le persone”, e ciò che molti non comprendono è che DARE GESÙ AGLI ALTRI COME FACEVA PAOLO ATTRAVERSO L’EVANGELIZZAZIONE OPPURE GLI ALTRI APOSTOLI, O GIACINTO, O TU MASSIMO O TUTTI COLORO CHE LO FANNO CON PURITA DI CUORE. NON VUOL DIRE TOGLIERSI QUALCOSA, ANZI, GESÙ CRESCERÀ SEMPRE DI PIU IN NOI (29 Poiché a chiunque ha, sarà dato ed egli sovrabbonderà; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha).

        Che dire quindi Massimo, se non ricordare queste parole Filippesi 1:15-18
        15 Vero è che alcuni predicano Cristo anche per invidia e per rivalità; ma ce ne sono anche altri che lo predicano di buon animo. 16 Questi lo fanno per amore, sapendo che sono incaricato della difesa del vangelo; 17 ma quelli annunciano Cristo con spirito di rivalità, non sinceramente, pensando di provocarmi qualche afflizione nelle mie catene. 18 Che importa? Comunque sia, con ipocrisia o con sincerità, Cristo è annunciato; di questo mi rallegro, e mi rallegrerò ancora;

        E noi ci rallegriamo con l’apostolo Paolo perché (salmi 68:19) Sia benedetto il Signore! Giorno per giorno porta per noi il nostro peso, il Dio della nostra salvezza.

        Pace Massimo e grazie per l’integrazione che mi ha permesso di ricordare quanto anche per noi sia NECESSARIO rispondere al comando datoci in Atti 1:8
        Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e MI SARETE TESTIMONI IN GERUSALEMME, E IN TUTTA LA GIUDEA E SAMARIA, E FINO ALL’ESTREMITÀ DELLA TERRA ».

  3. Tony scrive:

    Bravo Predicatore Giacinto,
    continua a predicare come fai tu, sull inferno.
    Nessuno più ne parla né ci credono.

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