Il segno del profeta Giona – Predicazione del 13 Maggio 2026

Per scaricarla vai qua

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Colui che ti protegge – Predicazione del 11 Maggio 2026

Per scaricarla vai qua

Pubblicato in Uncategorized | 4 commenti

E’ venuto nel mondo per salvare i peccatori – Predicazione del 8 Maggio 2026

Per scaricarla vai qua

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

L’induramento parziale che si è prodotto in Israele conferma la predestinazione – Predicazione del 6 Maggio 2026

Per scaricarla vai qua

Pubblicato in Uncategorized | 1 commento

Il Sinedrio condannò a morte Gesù – Predicazione del 4 Maggio 2026

Per scaricarla vai qua

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

La vita eterna è il dono di Dio – Predicazione del 1° Maggio 2026

Per scaricarla vai qua

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Contro le «bugie bianche» – Predicazione del 29 Aprile 2026

Per scaricarla vai qua

Pubblicato in Uncategorized | 1 commento

Colui che apre – Predicazione del 27 Aprile 2026

Per scaricarla vai qua

Pubblicato in Uncategorized | 3 commenti

Se rifiuti di credere in Gesù Cristo te ne andrai in perdizione – Predicazione del 24 Aprile 2026

Per scaricarla vai qua

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Contro quegli Evangelici che odiano gli Ebrei – Predicazione del 22 Aprile 2026

Per scaricarla vai qua

Pubblicato in Uncategorized | 1 commento

Domande per Salvatore Cusumano, membro del Consiglio Generale delle ADI

Allora, Salvatore, tu dici nel tuo libro dedicato al tuo «fratello, mentore e amico» Francesco Toppi, che ti «ha dato e insegnato tanto», che «la Massoneria non è necessariamente un’associazione segreta, occultistica e diabolica», per cui ti voglio fare alcune domande che mi sono sorte spontanee e non solo a me, per cui le domande che ti faccio è come se te le facessero molti altri, anche membri delle Assemblee di Dio in Italia, di cui tu sei membro e pastore da tantissimi anni.

Tu dici che non tutta la Massoneria è segreta, occultistica e diabolica: ma vorresti dirci allora quale è questa Massoneria che non è diabolica, occultistica e diabolica? Dato che ho studiato la Massoneria approfonditamente per scrivere, come tu sai, un libro per smascherarla, e non ho trovato alcun riscontro a quanto tu hai affermato con tanta chiarezza, vorrei proprio che tu ci dicessi pubblicamente a quale Massoneria ti riferisci.

Tu dici che la Massoneria, in virtù dei suoi principi, persegue «la crescita interiore dell’individuo, la libertà, il progresso e l’integrazione. Questo spiega l’affiliazione di ministri protestanti in ogni tempo e paese». E’ questa dunque la Massoneria che non è segreta, occultistica e diabolica? Ma se questa è la Massoneria che non è segreta, occultistica e diabolica, allora è la Massoneria a cui apparteneva Frank Bruno Gigliotti, il potente massone italo-americano ed agente dell’OSS prima e poi della CIA, che era un ministro di culto protestante che era amico di Umberto Gorietti, il primo presidente delle ADI, e che tanto si spese per voi delle Assemblee di Dio in Italia, come anche per la Massoneria nel secondo dopoguerra! D’altronde tu stesso, definisci Frank Gigliotti «un italo-americano, pastore protestante e massone»! Ma – Salvatore – non lo sai che Gigliotti era membro della potente Loggia Garibaldi di New York, della quale l’ex Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia (GOI) Giuliano Di Bernardo ha parlato di «mafia, infiltrata nella famosa loggia Garibaldi: un concentrato di esponenti dell’area grigia tra massoneria e malavita» e ha detto: «Ricordo che una volta, quando andai in visita a quella loggia, pensai di avere intorno a me tutti i capi di Cosa nostra in America» (in Ferruccio Pinotti, Fratelli d’Italia, pag. 36-37)?

Ma proseguiamo: se dunque secondo te «la Massoneria non è necessariamente un’associazione segreta, occultistica e diabolica» e questo spiega perché in ogni tempo e paese ci sono stati ministri protestanti che si sono affiliati alla Massoneria (affiliazione che tu non condanni), questo significa che anche nelle ADI ci possono essere ministri di culto affiliati a questa Massoneria che non è «segreta, occultistica e diabolica»! Mi pare del tutto ovvia questa conclusione. Ma allora se un pastore delle ADI può aderire a questa Massoneria che non è «un’associazione segreta, occultistica e diabolica», ciò significa che ci sono anche pastori ADI affiliati alla Massoneria, naturalmente a quella che non è «segreta, occultistica e diabolica»?

A proposito sempre di queste tue dichiarazioni sulla Massoneria, abbiamo visto che il 20 Giugno 2025 hai partecipato ad un Convegno nel locale di culto metodista di Via Firenze 38 a Roma, in cui è stato presentato il libro «I pentecostali negli archivi» di Marina Pagano, a cui ha partecipato anche il professore Giancarlo Rinaldi, protestante e massone appartenente al Grande Oriente d’Italia, e tu eri peraltro seduto al centro con il Rinaldi alla tua destra . Ti faccio dunque questa domanda: anche la Massoneria a cui è affiliato il professore Rinaldi non è «segreta, occultistica e diabolica»?

Spero che tu voglia rispondere a queste mie semplici domande, al fine di chiarire la posizione delle ADI sulla Massoneria.

Giacinto Butindaro

Pubblicato in Assemblee di Dio in Italia, Francesco Toppi, Pentecostali | Contrassegnato , , , , , , , , , , | 2 commenti

Pazienza e autocontrollo – Predicazione del 20 Aprile 2026

Per scaricarla vai qua

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Il Messia – Predicazione del 17 Aprile 2026

Per scaricarla vai qua

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

In merito alle importantissime dichiarazioni del rabbino capo di Roma Riccardo di Segni sui rapporti degli Ebrei con gli Evangelici in Italia

Desidero commentare brevemente le dichiarazioni del rabbino capo di Roma Riccardo di Segni sui rapporti degli Ebrei con i Cristiani Evangelici in Italia da lui fatte recentemente durante una intervista rilasciata al giornalista Alessandro Iovino, membro delle Assemblee di Dio in Italia (ADI), perché le ritengo importantissime per capire diverse cose, perché queste dichiarazioni fanno effettivamente capire delle cose molto importanti per noi che siamo discepoli del Signore Gesù Cristo e che viviamo in questa nazione. Anche se il concetto di base espresso da Riccardo Di Segni riguarda il rapporto degli Ebrei con gli Evangelici in tutto il mondo, e non solo in Italia.

Ecco la domanda di Alessandro Iovino e la risposta del rabbino Riccardo Di Segni:

ALESSANDRO IOVINO: Senta, Rabbino, veniamo a un punto centrale di questo nostro dialogo che è quello del confronto tra Ebrei ed Evangelici, questo è un punto importante perché lei nella guida della comunità ebraica di Roma, come abbiamo detto nella clip introduttiva, tra le più importanti al mondo, si è molto speso per il dialogo, no, con i cristiani con i cattolici in particolare. Ma sul tema diciamo del dialogo con gli Evangelici, che hanno spesso un atteggiamento, una spinta missionaria, no, gli evangelici nei confronti degli Ebrei in merito alla figura di Cristo, eccetera eccetera. Le posso chiedere se questo secondo lei rappresenta, cioè questo atteggiamento del mondo evangelico nei confronti degli Ebrei, secondo lei, è un ostacolo, dal punto di vista degli Ebrei, o invece è un punto sul quale è possibile dialogare, confrontarsi, e trovare dei punti di incontro?

RICCARDO DI SEGNI: Vorrei precisare che dal punto di vista della comunità ebraica, le nostre idee su come sia composto il mondo evangelico sono confesso abbastanza confuse. Abbiamo di fronte a noi una varietà di situazioni, di cui parlavamo anche prima di questa intervista, per cui non ci sono molto chiare certe situazioni, ok? Quindi premesso questo, una cosa che comprendiamo è che comunque l’approccio dei vari gruppi non è uniforme: esiste quindi una disparità. Con alcuni gruppi evangelici presenti a Roma abbiamo ottimi rapporti di amicizia. E ciò premesso la domanda che lei mi fa, il desiderio di un evangelico X che voglia portarci la testimonianza di Gesù come modo di dialogare, se fa una cosa del genere, il dialogo è chiuso fin dall’inizio: non è un argomento di cui noi siamo interessati a parlare. Punto. Tutto il resto si: quello no.

ESCLUSIVA – Intervista al Rabbino Capo di Roma Riccardo Di Segni – di A. Iovino – https://www.youtube.com/watch?v=jf8o6-vZcGg – min. 7:45-10:18

Allora, iniziamo dalle ultime parole di Riccardo Di Segni: lui dice chiaramente che gli Ebrei non sono interessati alla testimonianza di Gesù, cioè non sono interessati a dialogare con un qualsiasi Evangelico su quello di cui rese testimonianza Gesù. Che cosa testimoniò dunque Gesù? Gesù testimoniò di essere il Messia (o Cristo), il Figlio di Dio, del quale parlarono ab antico i profeti da parte di Dio, che doveva venire nel mondo per morire per i nostri peccati e risuscitare dai morti. Per questo Gesù disse ai suoi discepoli: “Il Figliuol dell’uomo sta per esser dato nelle mani degli uomini; e l’uccideranno, e al terzo giorno risusciterà” (Matteo 17:22-23). Egli sapeva infatti che il profeta Isaia aveva detto del Messia: “Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità” (Isaia 53:5), e Davide, che era profeta, antivedendo la resurrezione del Messia, aveva detto: “Anche la mia carne dimorerà al sicuro; poiché tu non abbandonerai l’anima mia in poter della morte, né permetterai che il tuo santo vegga la fossa” (Salmo 16:9-10). E quindi, Gesù, essendo il Messia di Dio, doveva essere ucciso dai Giudei ed essere risuscitato da Dio.

Perché questo netto rifiuto degli Ebrei a sia pur solo dialogare intorno alla testimonianza di Gesù? Perché per gli Ebrei chi porta loro la testimonianza di Gesù, gliela porta per farli apostatare dall’Ebraismo, ossia per farli smettere di essere Ebrei, e quindi per far sì che essi non facciano più parte del popolo che Dio ha preconosciuto, ossia del popolo d’Israele! Riccardo Di Segni infatti, in una intervista rilasciata nel 2008 affermò: «Nel momento in cui riconoscessimo Gesù Cristo non saremmo più ebrei» (https://www.30giorni.it/articoli_id_17111_l1.htm). Coloro dunque che predicano agli Ebrei che Gesù è il Messia, il Figliuolo di Dio, e che li esortano a ravvedersi e a credere in Lui, sono – dal punto di vista della comunità ebraica – una serissima minaccia all’esistenza degli Ebrei come popolo, perché stanno cercando di fare sparire il popolo degli Ebrei dalla faccia della terra! In altre parole, i Cristiani che mediante le Scritture vogliono persuadere gli Ebrei a riconoscere che Gesù di Nazareth è il Messia, stanno attentando all’esistenza stessa degli Ebrei. Li vogliono sedurre affinché non siano più Ebrei!

D’altronde, non ci sorprende quello che dice Riccardo Di Segni, perché Gesù fu accusato dai Giudei di traviare la moltitudine e fu condannato a morte dal Sinedrio per bestemmia, perché aveva detto di essere il Cristo, il Figliuol di Dio (cfr. Matteo 26:63). E dopo la sua morte, i capi sacerdoti ed i Farisei lo definirono davanti a Ponzio Pilato “quel seduttore” (Matteo 27:63). Per cui se il padrone – per gli Ebrei – fu un seduttore, seduttori sono pure quelli di casa sua (cfr. Matteo 10:25) che vanno dagli Ebrei ad annunciargli che Gesù è il Messia!

Quanto a noi però continueremo ad annunciare anche agli Ebrei la Buona Novella che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture; che apparve a Cefa, poi ai Dodici, poi apparve a più di cinquecento fratelli in una volta, poi apparve a Giacomo; poi a tutti gli Apostoli (cfr. 1 Corinzi 15:3-7), perché questo è l’Evangelo che il Messia ha ordinato debba essere predicato per tutto il mondo ad ogni creatura. E continueremo quindi a dire anche agli Ebrei di ravvedersi e di credere nella Buona Novella, per essere salvati, perdonati, giustificati ed avere la vita eterna, altrimenti l’ira di Dio resterà sopra di loro e non vedranno la vita, perché moriranno nei loro peccati andandosene nelle fiamme dell’inferno.

Riccardo Di Segni afferma che se un evangelico si presenta a loro con la testimonianza di Gesù «il dialogo è chiuso fin dall’inizio» per cui loro non vogliono proprio sentire parlare di Gesù. Con quegli Evangelici dunque che osano fare «una cosa del genere» nei confronti degli Ebrei, non ci può essere nessuna amicizia. Come si può infatti mai essere amici di qualcuno che con i suoi discorsi cerca di farti apostatare dalla fede? Il ragionamento degli Ebrei è questo dunque nei confronti di quegli Evangelici che hanno «una spinta missionaria …. nei confronti degli Ebrei».

Ma Riccardo Di Segni ci ha anche fatto sapere che benché gli Ebrei abbiano delle idee confuse sul mondo evangelico, vista la varietà che lo caratterizza, con alcuni gruppi evangelici presenti a Roma essi hanno ottimi rapporti di amicizia. Che significa questo? Che questi evangelici non portano agli Ebrei la testimonianza di Gesù! Ma ciò fa sorgere una domanda molto importante su questi Evangelici. Come mai, pur definendosi evangelici, questi Evangelici non portano agli Ebrei la testimonianza di Gesù? Come mai non annunciano loro la Buona Novella che Gesù è il Messia, esortandoli a ravvedersi e a credere in Lui? La risposta non può che essere molto preoccupante.

Concludo dicendo che le parole del rabbino capo di Roma confermano quanto dice l’apostolo Paolo ai Romani sugli Ebrei che non credono che Gesù è il Messia: “… sono stati indurati, secondo che è scritto: Iddio ha dato loro uno spirito di stordimento, degli occhi per non vedere e degli orecchi per non udire, fino a questo giorno. E Davide dice: La loro mensa sia per loro un laccio, una rete, un inciampo, e una retribuzione. Siano gli occhi loro oscurati in guisa che non veggano, e piega loro del continuo la schiena” (Romani 11:8-10). Essi quindi “sono stati troncati per la loro incredulità” (Romani 11:20), troncati naturalmente dall’ulivo domestico dove invece noi Gentili in Cristo Gesù siamo stati innestati contro natura dopo essere stati tagliati dall’ulivo per sua natura selvatico (cfr. Romani 11:24). Non insuperbiamoci quindi contro i rami troncati ma temiamo Dio, perché – ci dice l’apostolo Paolo – “se Dio non ha risparmiato i rami naturali, non risparmierà neppur te. Vedi dunque la benignità e la severità di Dio; la severità verso quelli che son caduti; ma verso te la benignità di Dio, se pur tu perseveri nella sua benignità; altrimenti, anche tu sarai reciso. Ed anche quelli, se non perseverano nella loro incredulità, saranno innestati; perché Dio è potente da innestarli di nuovo. Poiché se tu sei stato tagliato dall’ulivo per sua natura selvatico, e sei stato contro natura innestato nell’ulivo domestico, quanto più essi, che son dei rami naturali, saranno innestati nel loro proprio ulivo? Perché, fratelli, non voglio che ignoriate questo mistero, affinché non siate presuntuosi; che cioè, un induramento parziale s’è prodotto in Israele, finché sia entrata la pienezza dei Gentili; e così tutto Israele sarà salvato, secondo che è scritto: Il liberatore verrà da Sion; Egli allontanerà da Giacobbe l’empietà; e questo sarà il mio patto con loro, quand’io torrò via i loro peccati. Per quanto concerne l’Evangelo, essi sono nemici per via di voi; ma per quanto concerne l’elezione, sono amati per via dei loro padri; perché i doni e la vocazione di Dio sono senza pentimento. Poiché, siccome voi siete stati in passato disubbidienti a Dio ma ora avete ottenuto misericordia per la loro disubbidienza, così anch’essi sono stati ora disubbidienti, onde, per la misericordia a voi usata, ottengano essi pure misericordia. Poiché Dio ha rinchiuso tutti nella disubbidienza per far misericordia a tutti. O profondità della ricchezza e della sapienza e della conoscenza di Dio! Quanto inscrutabili sono i suoi giudizî, e incomprensibili le sue vie! Poiché: Chi ha conosciuto il pensiero del Signore? O chi è stato il suo consigliere? O chi gli ha dato per il primo, e gli sarà contraccambiato? Poiché da lui, per mezzo di lui e per lui son tutte le cose. A lui sia la gloria in eterno. Amen.” (Romani 11:21-36).

E non dimentichiamoci di pregare per la salvezza degli Ebrei, infatti dice Paolo: “Fratelli, il desiderio del mio cuore e la mia preghiera a Dio per loro è che siano salvati. Poiché io rendo loro testimonianza che hanno zelo per le cose di Dio, ma zelo senza conoscenza. Perché, ignorando la giustizia di Dio, e cercando di stabilir la loro propria, non si son sottoposti alla giustizia di Dio; poiché il termine della legge è Cristo, per esser giustizia ad ognuno che crede” (Romani 10:1-4).

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

Pubblicato in Confutazioni, Ebrei | Contrassegnato , , , , , , , , , , | 7 commenti

Sugli Ebrei che rifiutano di credere che Gesù è il Messia – Predicazione del 15 Aprile 2026

Per scaricarla vai qua

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento